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Energia

Fulmine,energia

L'uso razionale dell'energia è un presupposto imprescindibile per la salvaguardia della salute dell'intero Pianeta.

Gli Stati aderenti al Protocollo di Kyoto devono conseguire risultati importanti in termini di contenimento degli sprechi, impiegando gli strumenti di attuazione stabiliti dal Protocollo stesso. Per l'Italia l' obiettivo di riduzione per il periodo 2008-2012 è fissato nel 6,5% in meno rispetto ai valori del 1990 e, considerando le tendenze in aumento registrate fino al 2003, il nostro Paese deve trovare il modo di colmare un gap stimato in oltre 100 Mt/a (milioni di tonnellate/anno).

Accanto all’azione a livello nazionale, Regioni e Province devono favorire lo sviluppo concreto di progetti ed interventi che possano aiutare il cambiamento necessario. Ragion per cui, in base agli artt. 21 e 24 della L.R. n. 9 del 12 giugno 2006, alle Regioni viene affidata la potestà di pianificazione, mentre alle Province spetta il compito di redigere gli specifici programmi di intervento. Inoltre, sono attribuite alle Province le funzioni in materia di controllo del risparmio energetico e promozione dell'uso razionale dell'energia.

Le Amministrazioni provinciali sono investite dei compiti e delle funzioni di:
a) redazione, adozione e attuazione dei piani di intervento per la promozione di fonti rinnovabili, del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia;
b) rilascio di autorizzazioni per l'installazione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica con potenza di targa uguale o inferiore a 300 MW termici;
c) controllo del rendimento energetico degli impianti termici nei Comuni con popolazione inferiore ai quarantamila abitanti;
d) adozione degli atti riguardanti reti locali di oleodotti, gasdotti e stoccaggio di energia, esclusi i giacimenti di metano;
e) individuazione di aree finalizzate alla realizzazione di impianti e reti di teleriscaldamento; 
f) provvedimenti che interessano un'unica Provincia relativi a:

  • gruppi elettrogeni;
  • realizzazione di linee elettriche con tensione uguale o inferiore a 150 kilovolt;
  • installazione ed esercizio di impianti e depositi di oli minerali e relativi oleodotti di interesse locale;
  • installazione ed esercizio di impianti e depositi di riempimento e travaso o depositi di gas combustibili;
  • attività di distribuzione e vendita di gas combustibili in bombole e attività di controllo connesse;

g) controllo della rispondenza al progetto approvato dei lavori di riabilitazione ambientale, con riguardo alle sole attività estrattive a cielo aperto (eccettuate le competenze dei Comuni).



 

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