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Dettagli dell'evento

Sassari - Mostra: "Surrealismo Fiabesco"

( From Friday, December 12, 2008 To Tuesday, January 8, 2008 )

Particolare di un quadro di meloniski

Orari: dal lunedì al venerdì - mattino 10.00 -13. 00 – pomeriggio 16.30 - 19.30  sabato 10.00-13.00

Alla sua prima personale a Sassari, Meloniski da Villacidro, espone le sue elaborazioni fantastiche invitandoci, con linguaggio semplice e quasi fanciullesco, a non abbandonare la dimensione del sogno. Da venerdì 12 dicembre e sino a giovedì 8 gennaio la sala Duce di Palazzo Ducale ospita la mostra dal titolo “SURREALISMO FIABESCO”, la personale di Meloniski da Villacidro.

Artista sardo nato a Villacidro, autodidatta, nel 1969 si trasferisce a Parigi e poi a Milano, viaggiando in tutta Europa per visitare i musei più importanti e per poter studiare i classici del passato e gli avanguardisti contemporanei.
Nel 1967 la prima mostra nel suo paese natale, e poi un susseguirsi di importanti località (Los Angeles, Zurigo, Parigi, Cannes, Chamonix, Milano, Roma, Verona, Bologna, Brescia) per esporre le sue tele e le sue sculture, queste ultime rese famose dalla trasmissione televisiva della RAI “TG L’UNA” dove il conduttore al termine del programma consegnava all’ospite d’onore, spesso attrici ed attori affermati, una sua scultura.
Tutta la vicenda umana ed artistica di Meloniski, dopo la scoperta di una manualità innata, si sviluppa tra azzardo e coraggio, passione e ricerca.
E l’azzardo ed il coraggio viaggiano assieme fin dalla prima età: sono quelli di un giovane sardo che lascia un posto di lavoro sicuro ad Oristano e vola a Parigi e Milano per inseguire un grande sogno che riesce a concretizzare molto presto, prima come scultore, poi come pittore con le sue elaborazioni fantastiche che diventeranno, ben presto, il segno distintivo della sua arte e renderanno inconfondibili le sue opere.
Dopo aver vinto la scommessa giovanile non smette mai di provare nuove esperienze artistiche spinto dalla passione della ricerca e così, giorno dopo giorno, Meloniski pennella fantasticherie e ferma l’istante in cui, illuminato dal sogno fantastico, cerca di imprimere sulla tela quello che ha visto, o più semplicemente, immaginato.
Con la leggerezza dei colori proietta il suo mondo: una realtà vagheggiata, inseguita e trasfigurata, come la piccola città, dove i grattacieli sembrano tracciati da una mano infantile e, poi, le figure che lasciano trapelare tutta la potenza evocativa della sua ispirazione che non conosce limiti.
Ecco allora il sogno dell’uomo adulto che allungandosi tocca il sole con un dito, ecco la felicità del cielo bucato dalle stelle cadenti e chissà a chi si è ispirato quel fabbricante di nuvole che soffia cirri come se fossero le bolle di sapone dei bambini.
Surrealismo del cuore, quello di Meloniski che collezionato in tutto il mondo e che, quando può, torna sempre volentieri nella sua Sardegna dall’eremo di Piacenza, dove si è ormai stabilito da decenni.
A guardare le sue opere si ritorna, come guidati da una irresistibile magia, all’età dominata dalla perfezione innocente di chi passa il tempo conservando, gelosamente, il sacro bambino che è stato.
L’infanzia è un grande serbatoio di ricordi dal quale, volendo, si può attingere a piene mani. Un modo, forse, per non invecchiare. O, più semplicemente, un invito a tutti quegli uomini che, arresi di fronte all’avanzare del tempo hanno abbandonato la dimensione del sogno che, invece, Meloniski insegue ancora. Con un linguaggio semplice e quasi fanciullesco, che resta uno dei principali segreti della sua bellezza artistica.

La mostra ed il catalogo sono curati da Susanna Marongiu Basile

Where:

Sassari, Palazzo ducale. Sala duce.

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