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La Provincia e i suoi Candelieri (Monday, August 10, 2009)

Provincia e i suoi Candelieri Anche per questo motivo già dal 2005 la Provincia di Sassari, volendo saldare il legame stretto e duraturo tra il carattere religioso dei Candelieri e il loro spirito folclorico, tra la loro matrice culturale e la loro indole identitaria, ha deciso di affidare allo stato d’animo di un artista locale il compito di interpretare e di rappresentare in modo simbolico il vero senso di un giorno, di una festa, che la Provincia dedica al proprio territorio.
Il primo anno è stato Paolo Lombardi a inaugurare questa tradizione con la realizzazione di candelieri in miniatura, fedeli riproduzioni dei ceri che il 14 agosto danzano per il centro storico di Sassari, visti dunque come i veri, unici e assoluti protagonisti della festa. L’anno dopo tale compito era stato affidato ad Angelo Maggi. L’artista sassarese aveva raffigurato a suo modo “La Faradda”, ma lo aveva fatto senza rinunciare a quel suo stile così facilmente riconoscibile e personale, fatto di personaggi sognanti, misteriosi corteggiatori, paesaggi fiabeschi, lune malinconiche. Due anni fa “La Provincia e i suoi Candelieri” è stata invece rappresentata da Luca Noce, la cui attenzione artistica si era concentrata principalmente sul senso religioso di quel voto cui Sassari affida ancora oggi la propria speranza. L’anno scorso l’interpretazione della manifestazione è affidata alla sensibilità di Paola Cassano. Nel suo “Orizzonte popolare”, l’artista restituisce centralità ai sassaresi e alla festa. La loro festa più grande, quella per cui Sassari si impossessa della sua anima e si addobba di colori, suoni, odori e sapori che, a vederla da lontano, quasi la trasformano.

Quest’anno la manifestazione sarà celebrata dalla curiosità di Jacopo Scassellati, che nel suo “I candelieri: il perché” ha voluto riscoprire e rappresentare il vero significato della Faradda, la sua origine, il motivo del legame così stretto e viscerale tra i sassaresi e una ricorrenza che è molto più di una festa.

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