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La Provincia di Sassari incontra i lavoratori precari della scuola (Monday, September 7, 2009)

Presidente Adesione al sit in promosso per l’inizio del nuovo anno scolastico, convocazione degli Stati generali della scuola e sostegno a qualsiasi altra manifestazione di protesta. La Provincia di Sassari sta dalla parte dei precari della scuola, che questa mattina hanno incontrato il presidente dell’amministrazione, Alessandra Giudici, l’assessore della Pubblica istruzione, Laura Paoni, e quello delle Politiche del lavoro e della formazione, Salvatore Marino. Alla sequela di critiche a opera dei docenti che la riforma promossa dal ministro Mariastella Gelmini rischia di escludere dal sistema dell’istruzione, la Provincia risponde in maniera chiara e netta. «Condividiamo i vostri timori, che riguardano non solo il destino di chi rischia il proprio posto di lavoro ma il pericolo, concreto e imminente, che questa riforma indebolisca il sistema dell’istruzione e impoverisca ulteriormente questo territorio e tutto il Paese», ha detto Alessandra Giudici alla delegazione di insegnanti che di buon mattino si è presentata in piazza d’Italia per chiedere «il sostegno delle istituzioni locali affinché ci aiutino a convincere Regione e Governo centrale a invertire la rotta rispetto a politiche per la scuola assolutamente inaccettabili», come hanno sostenuto senza mezzi termini i diretti interessati.
«Tagli del numero di classi, accorpamenti di interi istituti scolastici, crescita indiscriminata di pluriclassi e assegnazione di uno stesso docente a differenti sedi di insegnamento sono solo i segnali più evidenti di un decadimento che avrà ripercussioni sociali incredibili», insistono i precari della scuola, secondo i quali «non possiamo più chiudere gli occhi davanti al disastro che si sta abbattendo sulla nostra scuola, sui nostri figli, sul nostro Paese, perché mentre viviamo la più profonda crisi dal dopoguerra i nostri governanti, anziché investire sulla formazione, decidono di depredare la scuola con una manovra economica spacciata per riforma».
I timori maggiori si chiamano dispersione scolastica – «fenomeno contro cui questo territorio ha investito tanto sia in termini economici che progettuali, ma che a queste condizioni rischia di crescere nuovamente in maniera esponenziale», come ha sottolineato l’assessore Paoni – morte di numerosi paesi del territorio – «perché in alcuni centri se sparisce anche la scuola non resta davvero più nulla e si favorisce in maniera irreversibile anche il fenomeno della crisi demografica», stigmatizza l’assessore Marino – e tensione sociale – «perché la crisi del pianeta Scuola si inserisce in un contesto piuttosto delicato come quello che sta vivendo questo territorio, costretto a fare i conti con una crisi economica e occupazionale con pochi precedenti nella sua storia», è la considerazione di Alessandra Giudici. «Davanti a rischi del genere non possiamo che dichiarare pieno sostegno alla vostra protesta», è la rassicurazione con cui il presidente ha garantito la propria partecipazione al sit in programmato dai precari per il prossimo 17 settembre a livello regionale, ma che di fatto si svolgerà a livello territoriale, nelle sedi degli Uffici scolastici provinciali.
Oltre a sostenere le iniziative promosse direttamente dal coordinamento dei precari, la Provincia di Sassari ha manifestato la volontà di coinvolgere nel dibattito tutti coloro che fanno parte del sistema dell’istruzione. «Incontreremo presto i sindacati – annuncia il presidente della Provincia – per programmare assieme gli Stati generali della scuola». Docenti, lavoratori, studenti, genitori, amministratori comunali, forze sociali, economiche e culturali, «chiameremo tutti a raccolta e chiederemo che la Regione si confronti con noi rispetto alla crisi di un settore, quello dell’istruzione, che consideriamo fondamentale per il futuro del territorio, dell’isola e di tutto il Paese».

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