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scuola, alessandra giudici scrive a studenti e insegnanti: «fondamentale per lo sviluppo del paese e del territorio» (Wednesday, September 16, 2009)

presidente giudici Carissimi,
in ossequio a una tradizione inaugurata negli anni scorsi, scrivo a tutti voi che abitate nel “pianeta” scuola per augurarvi buon anno. Si torna tra i banchi, e la Provincia vuole iniziare assieme a voi il cammino, farvi sentire la sua vicinanza, perché questa amministrazione crede nella scuola e riconosce al sistema dell’istruzione e della formazione in genere un ruolo fondamentale. Secondo noi la scuola è determinante per la rinascita sociale, morale, culturale ed economica del Paese e di questo territorio.
Come recita l’articolo 1 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Repubblica Italiana, «la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica». La Provincia di Sassari ci crede. Non è una convinzione maturata di recente, come dimostra il lavoro svolto in questi anni per dare un concreto contributo alla crescita di un settore che consideriamo davvero vitale per il benessere della nostra comunità.
Il valore dell’istruzione è un principio indiscutibile: non può esistere futuro senza un sistema scolastico adeguato. Il destino della scuola riguarda tutti. Gli studenti – i nostri figli – cui il futuro appartiene per intero. I genitori, che nella scuola ripongono speranze e attese per un domani in cui i propri ragazzi possano coronare i sogni coltivati tra i banchi. I dirigenti, le figure amministrative, tecniche e di supporto che, tra riforme e controriforme, continuano a far funzionare l’istituzione scolastica, credendo nei suoi valori e nel suo contributo all’oggi e al domani del Paese. Riguarda soprattutto gli insegnanti, che tra tagli, esuberi e graduatorie sono stati loro malgrado al centro delle polemiche politiche di fine estate, trattati come numeri e conti da far quadrare. Come se non si trattasse, invece, delle donne e degli uomini cui affidiamo il compito di far crescere l’Italia di domani.

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