[ Skip menus and services and go directly to content ]

[ Skip at Orizzontal menù ]

On this page are available the following services:
Orizzontal menù [1];
Language [2];
Search engine [3];
Menu navigation[4];
Contents;

[ Back to the top ]

[ Skip at the Language ]

[ Back to the top ]

[ Skip at the Search engine ]

[ Back to the top ]

Read the News

Sulla chimica il comitato per l’area di crisi ha un’idea precisa: «chiediamo il rispetto degli accordi siglati lo scorso 21 luglio» (Tuesday, September 29, 2009)

Giudici

«Il presidente della Regione Sardegna chieda al governo nazionale il rispetto degli accordi siglati lo scorso 21 luglio, per salvaguardare il polo petrolchimico di Porto Torres e ipotizzare il suo rilancio». È la richiesta sottoscritta all’unanimità da tutti i componenti del Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres, che questo pomeriggio si sono riuniti nella sala Campus del palazzo della Provincia per “ricompattare le fila” e predisporre una strategia comune «attraverso cui affrontare i diversi fronti di una crisi economica che rischia di soffocare ogni legittima aspirazione di crescita e di sviluppo di questo territorio», come hanno sottolineato i rappresentanti di enti locali, associazioni di categoria e sindacati nel corso dell’incontro odierno. Dalla questione della chimica a quella dell’aeroporto di Alghero, i problemi posti sul tavolo sono diversi e di estrema gravità. E in tutti i casi l’appello che parte dal Nord Ovest Sardegna si rivolge verso Cagliari.

A tenere banco è soprattutto la “questione Porto Torres”. «Il governo ha siglato un accordo con il presidente della Regione, chiediamo che venga rispettato», è la posizione univoca del Comitato per l’Area di crisi, che chiede per prima cosa un incontro al presidente della Regione. La discussione deve tornare al tavolo nazionale e Cappellacci deve guidare il fronte creato nel Nord Ovest Sardegna da amministratori, sindacalisti e mondo economico. «Il governo e il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, devono rispettare quanto sottoscritto, e come da accordi attendiamo una convocazione da parte loro». Da qui l’appello a Cappellacci affinché «insieme al Comitato, al territorio e a tutta la Sardegna chieda con forza che il governo si confronti con noi su quegli accordi e sulla loro attuazione», come verrà richiesto esplicitamente nel documento da inviare al presidente della giunta regionale.

Quanto alle altre vertenze, come il destino dell’aeroporto di Alghero o la Sassari-Olbia, «non possiamo essere lasciati soli, serve l’impegno concreto della Regione», afferma il documento che verrà recapitato agli uffici della presidenza della Regione. Con un obiettivo comune. «Confrontarci su azioni concrete che ci consentano di uscire dall’emergenza prodotta dalle vicende che di recente hanno minacciato pesantemente il sistema economico, produttivo, occupazionale e sociale del territorio provinciale».

 

[ Back to the top ]