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Il piano della provincia per un nuovo sistema dei trasporti (Wednesday, November 18, 2009)

strade Collegamenti migliori e massimo rispetto dell’ambiente: sono i due imperativi che ispirano il nuovo sistema della mobilità provinciale, la cui definizione è stata appena completata dal settore Trasporti della Provincia di Sassari. Nei giorni scorsi l’amministrazione provinciale ha consegnato alla Regione il Piano per il trasporto pubblico locale appena elaborato. Ora, in attesa di un ok da Cagliari, parte il confronto con le amministrazioni comunali del territorio provinciale e con le organizzazioni sindacali, coinvolte dall’inizio in questo processo ispirato dalle novità introdotte nel 2005 dalla nuova normativa regionale. Ai Comuni e ai sindacati di categoria è dedicato principalmente l’incontro fissato per domani – giovedì 19 novembre 2009 – alle 9.30, nella sala Angioy del palazzo della Provincia, pensato proprio per illustrare la stesura definitiva del Piano, quella consegnata alla Regione dopo la fase di recepimento di osservazioni, segnalazioni e suggerimenti che l’amministrazione provinciale aveva richiesto per condividere il più possibile il processo di definizione del documento.
Alla riorganizzazione del sistema della mobilità locale la Provincia affida il compito di realizzare condizioni di equità territoriale, di parità d’accesso alle risorse, di reintegrazione delle aree marginali e di sostenibilità ambientale. Il lavoro compiuto dalla task force è partito infatti dall’analisi dei dati sulla mobilità, raccolti due anni fa in via preliminare con la collaborazione di alcuni istituti di ricerca specializzati. Da quei dati emergeva chiaramente che sulle strade del territorio “gira” un numero eccessivo di auto private, mentre non decollano né i mezzi pubblici né quelli alternativi. Una situazione assolutamente insoddisfacente per un’amministrazione che – come affermato più volte nei documenti strategici elaborati in questi anni, dal Piano urbanistico provinciale al Piano strategico provinciale – pensa al territorio come una città a bassa densità abitativa e vuole studiare il modo di rendere i collegamenti migliori, nel rispetto della sostenibilità, dell’eccellenza ambientale e di un utilizzo meno impattante possibile delle risorse paesaggistiche e naturali.
A fronte di un’estensione territoriale di 4,2mila chilometri quadrati, infatti, Sassari ha una popolazione di 330mila abitanti e una densità pari a 78 abitanti per chilometro quadrato: quasi cinquanta in meno di Cagliari e 90 in meno della media nazionale (ma 10 in più rispetto al resto dell’isola). In queste condizioni «favorevoli a uno sviluppo orientato all’eccellenza ambientale e all’utilizzo sostenibile delle risorse paesaggistiche e naturali», come sostiene il presidente della Provincia, Alessandra Giudici, è chiaro che «anche la pianificazione del sistema della mobilità deve essere funzionale sia all’obiettivo di collegare meglio le parti della città, sia di creare un sistema di trasporti che abbia sull’ambiente il minor impatto possibile», fa eco l’assessore provinciale dei Trasporti, Roberto Desini.
La realizzazione del piano del trasporto pubblico locale ha mosso i primi passi a partire dai dati sulla mobilità forniti a suo tempo dall’Isfort. Nel territorio della Provincia di Sassari la ripartizione modale del trasporto è ancora (non c’è ragione di ipotizzare che rispetto al momento della rilevazione dei dati ci siano state sostanziali variazioni) pesantemente sbilanciata verso i mezzi a motore: li sceglie il 79,9percento della popolazione, mentre il restante 20,1percento viaggia a piedi o in bicicletta. Tra chi fruisce di mezzi di trasporto a motore, il 77,8percento usa l’auto privata come conducente. In pratica, aggiungendo anche quelli che usano l’auto privata come passeggeri, che sono il 10,7percento, girano nel territorio circa 7 auto ogni dieci abitanti. L’uso di mezzi pubblici, infatti, si ferma appena al 6,4percento, mentre le due ruote (moto, scooter e ciclomotori) raggiungono il 4,3percento.
Parlando di trasporti e mobilità, «serve un cambio di marcia», è il gioco di parole di Alessandra Giudici. Secondo il presidente «il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità sono interventi prioritari per avviare e attuare il percorso di sviluppo delineato dal piano strategico provinciale». La realizzazione del piano del trasporto pubblico locale, «oltre a essere la prima applicazione delle competenze che abbiamo acquisito in materia di trasporti – conclude Roberto Desini – s’inserisce in questo quadro e avvia il processo di riorganizzazione del sistema Provincia».

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