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Vinyls, lettera a governo e regione (Tuesday, November 24, 2009)

presidente Gentilissimi,
questa mattina abbiamo portato ai lavoratori del polo petrolchimico di Porto Torres – che ieri hanno dichiarato lo stato di occupazione degli impianti per chiedere garanzie e certezze sul futuro loro e di tutto il sito industriale – la solidarietà nostra personale, delle istituzioni che guidiamo e del territorio che rappresentiamo. Oltre a condividere la civile ma ferma determinazione dei lavoratori, che si battono per arrestare un processo che porterebbe inevitabilmente alla fine della più importante esperienza industriale nel Nord Ovest Sardegna, abbiamo assunto l’impegno di sostenere la loro richiesta per un Vostro intervento diretto al fine di risolvere i problemi che nei giorni scorsi hanno acuito uno stato di emergenza che si protrae ormai da mesi.
Riteniamo fondati i timori manifestati dagli operai, secondo i quali non può e non deve essere consentito che ancora una volta siano loro a pagare le conseguenze della crisi del sistema produttivo. E siamo convinti quanto loro che i licenziamenti che si stanno per concretizzare rappresentano, senza con ciò voler trascurare il dramma di chi – da un giorno all’altro – si ritrova senza una occupazione, un capannello d’allarme che noi non vogliamo far finta di non sentire.

Oggi i problemi riguardano soprattutto la Vinyls Italia, ma è del tutto evidente che il problema è sempre legato alle intenzioni di Polimeri Europa e del suo socio di riferimento Eni, di cui lo Stato detiene un importante pacchetto azionario, rispetto al futuro sviluppo dell’attività produttiva negli impianti sardi e in quello di Porto Torres in particolare. È questo il tema di un confronto ancora aperto, a proposito del quale anche le istituzioni locali attendono gli sviluppi e chiedono un maggior coinvolgimento.
Consentire che si avvii una stagione di licenziamenti da parte di chiunque, anche di chi potrebbe essere legittimato da una situazione di gravissima difficoltà finanziaria e produttiva, significa accettare che per la chimica a Porto Torres inizi il conto alla rovescia. Questo territorio non può permettersi questo lusso. Non possiamo permetterci la perdita di un solo posto di lavoro, né possiamo permetterci di rinunciare – tanto più in assenza di valide e realistiche alternative – a quella che rappresenta la principale realtà economica e occupazionale di tutto il territorio provinciale: l’industria chimica.
Certi del fatto che vorrete attivare ogni canale possibile per scongiurare l’aggravarsi della situazione, ci appelliamo a Voi anche al fine di manifestarVi – come ci è stato richiesto dai diretti interessati nel corso della visita di questa mattina – la necessità di far sentire ai lavoratori la vicinanza e la preoccupazione di tutte le istituzioni attraverso occasioni immediate di incontro e di confronto.
Distinti saluti.
   
Il Sindaco di Porto Torres
Luciano Mura

Il Presidente della Provincia
Alessandra Giudici

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