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Un presidente a fumetti per avvicinare i ragazzi alle istituzioni: “Smap per i giovani” presentato alle scolaresche del territorio (Tuesday, December 15, 2009)

Avvicinare i più giovani alle istituzioni attraverso la scoperta dei luoghi, dei monumenti e delle opere d’arte che raccontano la loro storia. Non solo. Celebrare l’Anno internazionale dell’Innovazione e della creatività, promosso dall’Unione europea e organizzato attraverso Europe Direct, la rete comunitaria di informazioni al pubblico che dallo scorso maggio ha trovato casa anche a Sassari, in piazza d’Italia, all’interno dell’Urp dell’amministrazione provinciale. Sono i due principali obiettivi di “Smap! Alla scoperta della Provincia di Sassari”, iniziativa presentata questa mattina al palazzo della Provincia in presenza di alcune scolaresche del territorio, che hanno visitato le sale storiche del palazzo della Provincia. Agli studenti di scuole elementari, medie e superiori provenienti da Ardara, Bono, Perfugas, Sassari, Thiesi e Valledoria è stato presentata anche la striscia a fumetti realizzata per celebrare l’avvio del progetto che, nell’ambito delle iniziative di promozione dello Smap – il Sistema Museale Artistico Provinciale, si rivolge esclusivamente ai ragazzi e alla loro educazione artistica e storica.


A fare gli onori di casa il presidente della Provincia, Alessandra Giudici, l’assessore provinciale della Pubblica istruzione, Laura Paoni, e l’assessore provinciale del Patrimonio, Antonello Palmas. Lo Smap e il progetto Smap per i Giovani nascono infatti dall’impegno intersettoriale con l’intento di consentire all’amministrazione di aprirsi anche ai più giovani, mostrando loro i luoghi in cui si svolge l’attività di governo del territorio, la storia di quegli spazi e dei protagonisti che vengono celebrati attraverso affreschi, opere monumentali e pubblicazioni. Con la nascita del Sistema museale artistico provinciale, la Provincia di Sassari vuole creare una rete museale tra gli immobili storici e quelli in cui vengono ospitate iniziative di carattere artistico e culturale, che sono disseminati su tutto il territorio provinciale.


Pur di raggiungere questo risultato il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, si è trasformata in un fumetto. E per dialogare coi ragazzi ha cambiato registro. Via quel tono cerimonioso delle migliori occasioni istituzionali: per parlare attraverso un’immagine così simpatica e informale meglio usare lo stesso linguaggio dei piccoli «cittadini di oggi e di domani», come vengono definiti i visitatori ai quali è dedicata la brochure a fumetti. Ad accompagnare i giovanissimi visitatori nel percorso guidato all’interno delle sale storiche del palazzo è Telamo, riproduzione grafica delle enormi statue dei mori bendati che dominano la sala Sciuti, prestigiosa sede del consiglio provinciale. È lui, assieme, a due ragazzi molto curiosi ma poco interessati alle parole del loro professore, il protagonista della striscia presentata oggi.


«L’identità di un popolo si costruisce anche attraverso i simboli», afferma Alessandra Giudici per spiegare la filosofia che ha portato alla creazione dello Smap. «Il palazzo della Provincia è uno dei più alti momenti celebrativi di Sassari e della sua identità – prosegue il presidente – oltre a essere il luogo fisico in cui la storia rivive ogni giorno, sotto gli occhi di tutti». Da qui lo sforzo fatto «per restituire significato all’esistenza della Provincia e per riassegnarle il suo ruolo di guida del territorio». Un’amministrazione più aperta, insomma, che proprio per questo spalanca i battenti del palazzo e delle sue antiche e bellissime sale, anche per chi – come gli studenti – ha ancora tanto da imparare. «Il palazzo della Provincia è la casa di tutti i cittadini provinciali, è il luogo che custodisce la memoria delle nostre origini comuni, è il simbolo della nostra storia e ci indica la strada da percorrere per non smarrire la nostra identità». Ne è convinta anche l’assessore Laura Paoni, che stamattina ha accompagnato i giovani visitatori alla scoperta della sala Sciuti e delle altre sale storiche. Per l’assessore Antonello Palmas si tratta di «un’iniziativa davvero importante per valorizzare il grandissimo patrimonio architettonico, artistico, culturale e storico che l’amministrazione provinciale possiede, e che quindi è patrimonio di tutti e siamo ben felici di metterlo a disposizione di tutta la comunità provinciale e di turisti e visitatori».

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