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Buddi Buddi, per l'Assessore Serra c'è una sola verità: «La Eurocostruzioni è inadempiente e ci dovrà risarcire» (Wednesday, December 30, 2009)

Argument:

  • Trasporti e Viabilità |

Giovanni Serra «Eurocostruzioni è inadempiente e non ha fatto niente di quanto previsto dal contratto, chiederemo che si accolli anche le spese necessarie per appaltare daccapo i lavori per la Buddi Buddi».
L’assessore provinciale della Viabilità, Giovanni Serra, aspetta fiducioso che «sia il Tribunale a decidere sul contenzioso tra noi e la Eurocostruzioni». Ma intanto rispedisce al mittente le accuse lanciate dall’impresa cui dal 2007 è stato affidato il cantiere lungo la strada che porta verso il mare. La sua sensazione è che l’atteggiamento di prudente apertura tenuto sinora possa essere stato travisato, o scambiato per un’ammissione di colpa. L’assessore, al contrario, non ammette nessuna responsabilità da parte della Provincia e rincara la dose. «Se abbiamo fatto ogni passo possibile per evitare la rottura non è perché ci sentiamo in colpa, ma per scongiurare ulteriori sprechi di tempo e di danari pubblici – dice chiaramente Giovanni Serra – nel merito del contenzioso che si è aperto, per quanto ci riguarda c’è una sola verità: Eurocostruzioni non ha eseguito i lavori». Motivo per cui «stiamo procedendo alla rescissione contrattuale anche per via amministrativa e appena i tempi lo consentiranno appalteremo di nuovo i lavori», aggiunge l’assessore.
Senza neanche aspettare l’iter processuale avviato con la citazione in giudizio da parte di Eurocostruzioni, cui la Provincia – tramite i suoi legali – ha comunque risposto con una altrettanto circostanziata costituzione in giudizio: trentadue pagine per spiegare perché le pretese avanzate dall’impresa sono infondate nel merito e dal punto di vista giuridico. Tradotto dal linguaggio delle carte bollate, «non c’è un solo motivo che possa giustificare l’inadempienza di Eurocostruzioni – insiste Serra – e per questa ragione, dato il loro incomprensibile irrigidimento, iniziamo a recuperare il tempo perduto per colpa loro e lavoriamo al nuovo appalto». Proprio quello che si voleva evitare.
Quello che lascia maggiormente perplessi amministratori, dirigenti, funzionari, tecnici e legali è «come Eurocostruzioni possa sostenere un’accusa come quella che ci muove se solo lo scorso luglio ha sottoscritto due contratti aggiuntivi riguardanti la Buddi Buddi e non ha mai ripreso in mano il cantiere», si chiede il responsabile della Viabilità provinciale. Un atteggiamento «incomprensibile, contradditorio, che lascia l’amaro in bocca tanto più perché si tratta di un’impresa con cui abbiamo lavorato bene in altri cantieri – prosegue – e questa è la sola altra ragione per cui abbiamo cercato di venire incontro alle sue richieste, finché non sono diventate insostenibili sotto ogni punto di vista». Insomma, secondo la Provincia sarà il Tribunale a stabilire l’ammontare del risarcimento, che secondo gli avvocati dell’amministrazione dovrebbe comprendere anche le spese per il nuovo appalto, che l’amministrazione ha evitato in ogni modo «nell’interesse della collettività, perché quello che ci interessa maggiormente di tutta questa vicenda è che i lavori della Buddi Buddi finiscano una volta per tutte», dice ancora Giovanni Serra.
Nel frattempo l’iter amministrativo per rescindere il contratto è già avviato, e appena arriverà a destinazione sarà possibile partire col nuovo appalto. «Che andrà certamente rivisto dal punto di vista economico, dato che i prezziari regionali sono lievitati – conferma l’assessore – ma che non avrà bisogno di un progetto nuovo di zecca, dato che tutti gli errori grossolani che Eurocostruzioni attribuisce a quello originario non esistono». A iniziare dalla questione delle pendenze, perché carte, mappe e prospetti indicano che le previsioni progettuali ricalcano l’andamento plano-altimetrico della strada esistente. Per la precisione, quello altimetrico è identico, quello planimetrico cambia poco per l’introduzione di miglioramenti del tracciato.
Ma per la Provincia non è vero quanto sostenuto a proposito dei ritardi nella rimozione delle interferenze legate a sopra e sottoservizi. «Non solo erano indicati nel progetto, al contrario di quel che dice l’impresa, ma il contratto che Eurocostruzioni ha firmato dice chiaramente che si doveva occupare della loro rimozione», spiega Serra. «Altro che mancata collaborazione – sbotta – del disbrigo di quelle pratiche, proprio per instaurare un rapporto collaborativo e velocizzare i tempi, spesso si è occupata la Provincia». Infondata anche l’accusa di non aver completato le pratiche per gli espropri. «Parlano i documenti prodotti in giudizio, tutte le aree sono state regolarmente acquisite ed è stato redatto verbale di immissione in possesso – dice l’esponente della giunta provinciale – quello che dico è confermato dai resoconti fatti dalle Forze dell’ordine ogni volta che sono intervenute su richiesta dell’impresa».
 

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