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Incontro con gli studenti dell'Istituto Alberghiero di Alghero (Monday, January 18, 2010)

scuola «Farò di tutto perché possiate avere le cucine entro la fine di gennaio». È l’impegno del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, di fronte alla delegazione degli allievi dell’Alberghiero di Alghero. Arrivati in massa dalla Riviera del Corallo sino a piazza d’Italia per sostenere a gran voce che «un istituto alberghiero senza cucine è una scuola a metà», come recitava uno degli slogan intonati al megafono dai rappresentanti d’istituto, gli studenti hanno avuto le garanzie che aspettavano da tempo. «Quei lavori andavano fatti per mettervi a disposizione delle cucine che possano garantire al meglio la parte pratica della vostra attività didattica», ha spiegato Alessandra Giudici a un gruppo ristretto di ragazzi e ragazze di diverse classi che dalla piazza sono saliti assieme a lei sino al primo piano, in sala Sciuti, per cercare una risposta definitiva a un’attesa che dura da due anni. «I lavori appaltati sono stati completati – ha aggiunto il presidente della Provincia – ma nel frattempo si è reso necessario il rifacimento dell’impianto di aereazione». A proposito del quale, è la parola del presidente, «compirò ogni passo possibile affinché l’impresa rispetti l’impegno di ultimarlo entro la fine di questo mese».
I lavori all’Alberghiero di Alghero rientrano nell’ambito del piano triennale delle opere pubbliche approvato nel 2008. Per l’intervento di ristrutturazione e adeguamento alle norme dell’edificio che ospita la sede centrale dell’istituto professionale sono stati stanziati oltre 650mila euro. Nell’ambito dell’intervento era stata prevista la ristrutturazione dei locali del seminterrato, quelli che ospitano appunto i laboratori di cucina. A metà del 2008 si è svolta la gara d’appalto, ad aggiudicarsi i lavori è stata la Cosaco di Cagliari, che avrebbe dovuto completare i lavori nell’arco di dodici mesi. Per ovviare al problema, durante lo scorso anno scolastico gli studenti hanno potuto usufruire dell’ospitalità di alcuni ristoranti algheresi con cui l’amministrazione provinciale e la dirigenza scolastica avevano sottoscritto delle specifiche convenzioni per consentire la regolare attività didattica. Il ritardo nella realizzazione dell’impianto di aereazione limita ancora l’utilizzo delle cucine alla sola preparazione di pasti freddi. Questo ha reso più complicato l’inizio dell’anno scolastico in corso. Ora il problema ha i giorni contati.
Resta invece il problema principale. «Quella struttura è vecchia e fatiscente, anche la sola manutenzione ordinaria ci costa un patrimonio», è la lamentela del presidente della Provincia, che parlando coi ragazzi ha manifestato l’intenzione di «chiedere alla Regione di destinare l’edificio, che è di sua proprietà, a qualche altro utilizzo». Un impegno della Regione in tal senso consentirebbe alla Provincia «di disporre delle risorse necessarie per trasferire l’alberghiero in un caseggiato più adeguato alle esigenze di sicurezza e di funzionalità di cui un istituto scolastico necessita». A iniziare dall’eliminazione delle barriere architettoniche, altro argomento per cui oggi gli studenti hanno protestato in maniera decisa. Anche in questo caso l’impegno di Alessandra Giudici è stato preciso. «Elimineremo immediatamente i problemi che le attrezzature di cantiere hanno causato ai disabili».

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