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Treni: «presto la sassari-chilivani sarà messa in sicurezza e riaperta» (Thursday, January 21, 2010)

«La linea ferroviaria tra Sassari e Chilivani aprirà al più presto». Non solo. «Il ripristino della tratta sarà garantito da assolute condizioni di sicurezza, in modo che non si debbano più verificare drammatici incidenti come quello di un mese fa». E in più «questo dovrebbe scongiurare il licenziamento dei dipendenti delle società che forniscono la manutenzione sui mezzi di Trenitalia e Ferrovie dello Stato». Gli assessori provinciali dei Trasporti, Roberto Desini, e della Viabilità, Giovanni Serra, tornano da Cagliari piuttosto fiduciosi. La conferenza di servizi convocata per ieri pomeriggio dagli assessori regionali dei Lavori Pubblici e dei Trasporti, Mario Carta e Liliana Lorettu, ha dato i risultati sperati, almeno sulla carta. «Tutte le istanze di cui la Provincia si è fatta promotrice dopo aver incontrato i lavoratori sono state accolte, ora aspettiamo che le rassicurazioni ricevute si traducano in azioni concrete per riportare tutto alla normalità». Anche se «questo non potrà cancellare la morte di un uomo».
All’incontro che si è tenuto ieri nella sede dell’assessorato regionale dei Lavori Pubblici hanno partecipato – oltre a Regione e Provincia – il Comune di Muros, il Genio civile, la Rfi e i Vigili del Fuoco. Sul tavolo i problemi sorti in seguito all’incidente ferroviario dello scorso 19 dicembre. Un deragliamento drammatico – che è costato la vita di Giuseppe Solinas, il 49enne macchinista di Ploaghe – provocato da una frana. Il problema principale tra quelli trattati è quello della sicurezza, «anche in considerazione della necessità di scongiurare la soppressione del collegamento ferroviario e la riapertura della tratta nel tempo più breve possibile», ha spiegato Giovanni Serra. Tra l’altro «la soluzione alternativa, che prevede l’utilizzo di mezzi gommati, sta creando diverse complicazioni», è il parere di Roberto Desini, secondo il quale «numerosi pendolari si stanno trovando nella condizione di dover fare i conti con ritardi notevoli». Da qui la richiesta avanzata dalla Provincia a nome di tutto il territorio: messa in sicurezza e rapida riapertura, anche a scartamento ridotto.
Nelle prossime quarantotto ore la Regione disporrà un sopralluogo che consenta di quantificare le risorse necessarie per un primo intervento che renda di nuovo utilizzabili le rotaie. Intanto il Comune di Muros ha affidato a degli esperti uno studio sulla messa in sicurezza complessiva dell’intero costone roccioso. Il pericolo di frane, d’ora in poi, sarà comunque monitorato. «Abbiamo proposto di ricorrere ai sensori a fibre ottiche o elettronici», dice Desini. Si tratta di strumenti che consentono di monitorare costantemente i movimenti delle pareti rocciose, anche minimi, da cui sono prodotte le frane. «Carta ci ha assicurato che la loro installazione potrà essere effettuata presto», aggiunge l’assessore. L’unica cosa su cui i due assessori regionali si sono riservati di dare risposte più precise nei prossimi giorni riguarda la certezza e la celerità dei tempi, ma un prossimo incontro è già previsto per la prossima settimana, proprio per fare il punto della situazione al termine dei primi interventi disposti ieri.
Ottimismo anche rispetto alle istanze dei 35 dipendenti delle società di manutenzione. «Il fatto che ci si stia muovendo per riaprire la tratta alla svelta è motivo di rassicurazione anche per loro», chiosano Giovanni Serra e Roberto Desini.

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