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Aeroporto, Alessandra Giudici non nasconde la propria preoccupazione: «non esiste un piano per la crescita e lo sviluppo dello scalo catalano» (Thursday, February 25, 2010)

Presidente Giudici

«Dall’incontro di oggi emerge solo che non esiste nessuna strategia per salvare o per far crescere l’aeroporto Riviera del Corallo». È la perentoria presa di posizione del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, reduce dalla riunione convocata a Cagliari per discutere della delicatissima situazione che sta vivendo lo scalo aeroportuale di Fertilia.
Secondo Alessandra Giudici, che fa anche parte del consiglio di amministrazione della Sogeaal in rappresentanza degli enti locali che detengono quote azionarie della società di gestione, «ci hanno preso per pazzi quando, dopo un incontro avuto il 18 settembre a Dublino, abbiamo denunciato il rischio che accettare le richieste di Ryanair ci esponesse al rischio di un continuo ricatto». Ma dopo «ci sono stati solo proclami, come quello fatto dal presidente Cappellacci quando ha annunciato di aver chiuso con la compagnia irlandese chissà quale accordo – insiste il presidente della Provincia – ma nel frattempo non è stato fatto assolutamente nulla». Anzi, «l’estenuante braccio di ferro di queste ultime settimane ha messo Ryanair nelle condizioni di scappare a gambe levate, puntando il dito contro la Regione». E nel frattempo, «l’annuncio di valide alternative alla ritirata di Ryanair continua a rimanere una promessa, senza che neanche oggi ci sia stato prospettato niente di concreto a proposito della possibilità che altre compagnie, non meglio identificate, si sostituiscano alla regina europea del low cost». Tanto meno, rincara Alessandra Giudici, è dato sapere «quali saranno le direzioni dei nuovi voli e a che costo, né quali saranno le spese che dovrà sostenere la società di gestione dell’aeroporto, che in tutta questa vicenda non ha avuto la possibilità di aprire bocca». Proprio come «gli amministratori del territorio, le parti sociali e le associazioni di categoria, che in fatto di pianificazione strategica del territorio e di sviluppo turistico vorrebbero poter dire la loro».
Ryanair batte in ritirata proprio alla vigilia dell’apertura della stagione turistica, che storicamente coincide con le vacanze di Pasqua. «La lettera che domani Cappellacci invierà a Ryanair mi sembra un po’ fuori tempo massimo», è la preoccupazione del presidente della Provincia di Sassari, secondo cui «alla Bit ci hanno già detto molto chiaramente che le scelte di Ryanair stanno condizionando i flussi turistici primaverili». Una brutta botta per i conti dell’aeroporto. A proposito dei quali, «gli annunci di questa mattina non mi soddisfano e non mi inducono all’ottimismo», afferma Alessandra Giudici. «Si parla di un disegno di legge per lo sviluppo del sistema aeroportuale sardo, e si parla anche di ingenti somme di denaro da investire sugli aeroporti dell’isola – dice il presidente – ma nessuno ci dice quando e come arriveranno i soldi che la Regione deve a Sogeaal, che servirebbero per coprire buona parte del deficit di bilancio».
E anche sui possibili futuri investimenti, non mancano le perplessità. «Nell’ipotesi che ci è stata illustrata stamattina si parla di cinque aeroporti e non più di tre – è la perplessità di Alessandra Giudici – ma non c’è neanche il minimo riferimento a quali saranno i criteri di ripartizione delle somme tra i diversi scali». Tradotto: «Chi ci dice che la parte del leone non la farà qualche altro aeroporto e a noi, vista e considerata l’attenzione finora riservataci, non resteranno che le briciole?»

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