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Al via il progetto “io donna, io lavoro” per l’inserimento lavorativo l’assessore Marino: «occupazione, ancora troppe differenze di genere» (Friday, March 5, 2010)

Argument:

  • Progetto io donna io... |

marino «Favorire l’inserimento lavorativo delle donne più svantaggiate dal mercato occupazionale». È l’obiettivo che l’assessore provinciale delle Politiche del lavoro, Salvatore Marino, ha affidato al progetto “Io donna, io lavoro”, che prevede l’assegnazione di 45 voucher del valore di 5mila euro ciascuno per il sostegno al reddito o la creazione d’impresa a donne disoccupate o inoccupate che non stiano fruendo dell’indennità di disoccupazione, che non stiano svolgendo alcuna attività lavorativa e che si rendano disponibili a svolgere un percorso di inserimento lavorativo secondo le regole definite da un apposito “Patto di Servizio”, che le lavoratrici dovranno sottoscrivere.
Il progetto riguarda l’inserimento lavorativo di donne inoccupate, che abbiano un’età compresa tra 19 e 29 anni – suddivise tra diplomate e laureate – il reinserimento di donne disoccupate con età superiore a 45 anni, donne con nucleo familiare mono parentale e donne appartenenti a categorie particolarmente disagiate.
Nei giorni scorsi sono stati assegnati i primi 24 voucher. «L’incentivo destinato a questo primo gruppo, per quanto possa essere visto come una goccia in un mare di disagio, è certamente un primo passo», ha commentato Salvatore Marino incontrando le vincitrici del primo bando. L’obiettivo, secondo l’assessore, «è quello di dotarsi di strumenti sempre nuovi per la lotta all’inoccupazione e alla disoccupazione femminile, fenomeno che nel nostro territorio ha dimensioni tali da indurre il Ministero del lavoro, in base ai requisiti indicati dalla Commissione Europea, a considerare le donne sarde tra i lavoratori svantaggiati». In Provincia di Sassari, «nei livelli di disoccupazione esistono sensibili differenze tra uomini e donne – dice l’assessore Marino – anche rispetto ai tassi di disoccupazione giovanile». Ma differenze a svantaggio delle donne si registrano anche analizzando la disoccupazione e l’inoccupazione rispetto al livello di istruzione. «Le donne disoccupate o inoccupate con livello di istruzione universitario sono il doppio degli uomini», prosegue Marino.
Per le prime 24 donne selezionate, inizia ora un percorso che «con il coinvolgimento delle aziende del territorio potrebbe sfociare in un reinserimento lavorativo regolare», è l’auspicio di Salvatore Marino, che considera strumenti come il bando “Io donna, io lavoro” come «la possibile soluzione per l’utilizzo delle risorse verso obiettivi più efficacemente raggiungibili, come l’emersione del lavoro nero, il problema della conciliazione tra famiglia e lavoro e le assunzioni incentivate per le donne».

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