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Il Presidente della Provincia interviene sulla "vicenda Multiss" (Saturday, March 20, 2010)

Il Presidente della Provincia interviene sulla vicenda multiss: si è agito con la massima trasparenza, no a strumentalizzazioni sulla pelle dei lavoratori che sono stati stabilizzati in questi anni.
   
Le scelte amministrative adottate per il bene della società “in house” Multiss s.p.a. e per salvaguardare i posti di lavoro dei suoi dipendenti, in questi giorni sono state oggetto di una ingiustificata e pericolosissima strumentalizzazione politica.
Al solo scopo di difendere il percorso adottato nella più ampia trasparenza e nell’esclusivo interesse dell’amministrazione e della società, che dell’ente è prezioso braccio operativo, rinuncio alla mia volontà di non intervenire in un dibattito oggettivamente privo di consistenza per fare alcune precisazioni.


1.nella piena autonomia delle proprie funzioni e delle proprie competenze, la dirigenza dell’amministrazione provinciale ha manifestato alla fine del 2009 l’intenzione di non rinnovare i contratti con la Multiss in assenza di una modifica dello Statuto societario in funzione delle nuove previsioni normative in tema di controllo analogo;


2.gli amministratori e la dirigenza della società hanno posto il problema all’assemblea della società, rappresentando anche la necessità di aggiornare lo Statuto della Multiss alle indicazioni del decreto Bersani, che aveva già trasformato i servizi che costituiscono l’oggetto sociale della Multiss da “servizi pubblici” a “servizi strumentali”;


3.il 2 dicembre 2009 l’assemblea straordinaria della Multiss ha approvato il nuovo Statuto societario, ferma restando la volontà – in ossequio alle disposizioni normative – di sottoporlo al vaglio del consiglio provinciale, cui spetta il diritto-dovere di apportare le modifiche e le integrazioni ritenute più opportune;


4.superata l’urgenza imposta dalla scadenza dei contratti al 31 dicembre 2009, si è dunque proceduto a sottoporre lo Statuto all’approvazione del consiglio provinciale;


5.le novità introdotte nello Statuto dall’assemblea straordinaria del 2 dicembre 2009 non hanno modificato l’oggetto sociale della società, che per la sua natura può – su richiesta dell’ente azionista – fornire servizi diversi da quelli storicamente offerti;


6.è stato proprio l’oggetto sociale della società a consentire che, molto prima del 2 dicembre 2009, fossero affidati alla Multiss i servizi di Manutenzione informatica e Assistenza tecnica e amministrativa per i programmi comunitari;


7.questo ha consentito, nel rispetto delle indicazioni legislative, la stabilizzazione di 11 lavoratori che da oltre dieci anni operavano in condizioni di precariato all’interno della Provincia di Sassari con contratti di co.co.co che non potevano essere più rinnovati;


8.in tutti i casi, si trattava di lavoratori che per entrare nell’amministrazione – ben inteso, molto prima degli ultimi cinque anni – avevano dovuto superare fasi selettive così come previsto anche per il personale che l’ente assume a tempo determinato;


9.non è l’unico caso in cui la Multiss è stata utilizzata per la stabilizzazione di lavoratori precari al termine di percorsi condivisi e conosciuti da tutti coloro che partecipano all’attività amministrativa dell’ente: presidente, giunta e consiglio provinciale. Già nell’ottobre 2007, infatti, 18 ex Lsu (lavoratori socialmente utili), avevano visto concludersi la loro ultradecennale odissea col concorso della Provincia e della Multiss e il ricorso a specifici finanziamenti regionali;


10.anche gli affidamenti che oggi costituiscono oggetto di violenta discussione sono il frutto di percorsi condivisi. Nello specifico: l’affidamento alla Multiss della Manutenzione dei servici ICT è stata approvata dal consiglio provinciale nell’ottobre 2008, essendo contenuta nella relazione sugli accertamenti degli equilibri di bilancio, e nell’aprile 2009, essendo riportata nella Relazione previsionale e programmatica approvata dallo stesso consiglio come allegato del Bilancio di previsione;
la convenzione con la Multiss per la “Gestione e il monitoraggio dell’Interreg IIIA” e per il P.O. “Marittimo” è stata approvata dal consiglio provinciale il 20 ottobre 2009, essendo contenuta nella relazione sullo Stato di attuazione del programma;


11.oltre a garantire più di 30 lavoratori precari che avevano acquisito pieno diritto ad accedere ai percorsi di stabilizzazione consentiti dalla legge, le scelte attuate in questi anni hanno permesso alla Provincia di Sassari di non trovarsi di colpo privata del personale che aveva conseguito negli anni competenza e conoscenza dei servizi di cui si è sempre occupato;


12.operare insieme alla Multiss per la stabilizzazione di tali lavoratori era l’unica possibilità, non potendo la società Demos – di cui tra l’altro la Provincia è socia ma non è l’unico proprietario – consentire tale tipo di percorso a causa dell’incompatibilità prodotta dal suo ruolo di “Autorità di pagamento” dell’Interreg IIIA;


13.il percorso scelto non ha richiesto alcuna modifica dell’oggetto sociale, essendo gli affidamenti precedenti all’approvazione del nuovo Statuto societario del 2 dicembre 2009;


14.le scelte fatte non svuotano di competenze la Demos: restando la Provincia detentrice delle funzioni di Programmazione comunitaria, che le sono proprie, è stato adottato uno schema che continuerà a prevedere per la Demos le stesse funzioni di sempre, ossia quelle di Progettazione e Animazione territoriale, e alla Multiss le funzioni di Assistenza tecnica e amministrativa;


15.ribadito che nessun nuovo affidamento alla Multiss è stato assegnato dopo il 2 dicembre 2009, va precisato anche che la società, recependo le indicazioni del consiglio provinciale, il 14 dicembre 2009 ha definito le nuove procedure di assunzione così come segue:
a.definizione dei profili professionali da immettere in società;
b.diffusione delle procedure di selezione a mezzo stampa, internet e Csl;
c.acquisizione dei curricula;
d.selezione affidata a competente società esterna;
2.anche il Presidente della Provincia ha il compito e il dovere, che non ha mai eluso, di rispettare rigorosamente le norme di legge e di evitare scorciatoie di dubbia legalità;
3.il percorso intrapreso e le motivazioni che lo hanno ispirato sono stati illustrati con convinzione, e si spera in maniera esaustiva, anche alla Corte dei Conti, sulla legittimità e correttezza dell’operato della quale non ho la minima riserva;
4.condividendo le preoccupazioni dei lavoratori – tutti, anche quelli che forniscono i servizi oggi messi in discussione – dei loro rappresentanti sindacali, dei vertici aziendali e dei consiglieri provinciali, auspico che l’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea possa avvenire quanto prima, senza che eventuali ulteriori modifiche possano pregiudicare la sorte dei lavoratori.
Precisato quanto ritenuto doveroso in merito alla “vicenda Multiss”, mi limito ad affermare che l’inconsistenza e l’infondatezza di quanto sostenuto in questi giorni provi in maniera lampante che la questione sia stata usata strumentalmente per fini di carattere politico-elettorale, e giudico gravissimo che il funzionamento dell’ente e la stabilità del lavoro e dei lavoratori possano diventare oggetto di simili discussioni.
Attendo serena che si parli di fatti, di risultati prodotti e di iniziative condotte per il bene del territorio da questa amministrazione e da chi l’ha presieduta.

Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari

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