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Alessandra Giudici all’ospedale di Alghero incontra i medici e le partorienti (Tuesday, July 13, 2010)

«La Conferenza dei distretti sanitari chiederà conto alla Asl di Sassari della grave situazione dell’ospedale di Alghero e del reparto di Ostetricia in particolare». È l’impegno assunto da Alessandra Giudici, che come presidente della Provincia è anche a capo dell’organismo che raggruppa tutti i sindaci del Nord Ovest Sardegna e li coinvolge nelle politiche sanitarie del territorio, al termine della visita guidata tra i reparti in affanno della struttura sanitaria algherese.
Accompagnata dall’assessore provinciale del Bilancio e della Programmazione, l’algherese Enrico Daga, il presidente della Provincia ha portato la solidarietà dell’amministrazione alle partorienti che da qualche tempo presidiano l’ingresso dell’ospedale per chiedere che vengano ripristinate condizioni di «ordinaria civiltà», per usare le stesse parole delle autrici della protesta. Dopo aver raccolto le prime informazioni attraverso la loro diretta testimonianza, Alessandra Giudici ha visitato le corsie di alcuni reparti, a iniziare proprio da Ostetricia, guidata dai medici e dagli operatori che da oltre undici mesi «lamentiamo l’assoluta mancanza in questo ospedale di condizioni di dignità per i pazienti e per chi vi opera», come riferiscono i diretti interessati al presidente Giudici e all’assessore Daga.
Da alcune settimane il reparto di Ostetricia tratta solo urgenze, mentre i parti programmati vengono dirottati su Sassari. A sentire i medici e il personale dell’ospedale «le condizioni di quel reparto sono solo la punta dell’iceberg, la situazione è oltre ogni limite un po’ ovunque ed è per questo che abbiamo voluto dare un segnale forte e chiaro». Quella di limitare alle urgenze l’attività di Ostetricia «è una scelta estremamente dolorosa e non è un attacco pretestuoso nei confronti dei vertici aziendali», precisano i responsabili sanitari della struttura, la cui professionalità e le cui ragioni non sono minimamente messe in discussione dalle future mamme, che nonostante il caldo proibitivo proseguono la loro battaglia di sensibilizzazione a pochi passi dalle porte scorrevoli.
Operatori e pazienti uniti, insomma, per ottenere che «l’ospedale di Alghero non muoia e non sia costretto in questa situazione ancora a lungo», è l’appello rivolto ad Alessandra Giudici prima del lungo elenco delle cose che non vanno e che non possono essere più accettate. Il presidente della Provincia, che da mesi lamenta «la totale disattenzione della Regione per la Sanità del nostro territorio», ha preso atto di persona della situazione e ha ribadito la volontà di impegnare sia l’amministrazione di piazza d’Italia – «anche al di là delle nostre specifiche competenze, perché è un dovere istituzionale nei confronti della comunità che amministriamo», spiega – sia la conferenza dei distretti sanitari, «per richiamare tutti alle proprie responsabilità ed eliminare simili carenze strutturali o di organico».

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