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La conferenza dei distretti sanitari approva il bilancio dell’asl ma boccia la politiche regionali (Tuesday, July 20, 2010)

provincia di sassari

Via libera al bilancio consuntivo dell’Azienda sanitaria sassarese per l’esercizio 2009, pollice verso per le politiche adottate dall’assessorato regionale della Sanità nel Nord Ovest Sardegna. È la decisione assunta questa mattina a maggioranza dalla Conferenza dei distretti sanitari della Provincia di Sassari, riunitasi in sala Angioy per decidere sul documento contabile redatto dall’Asl di Sassari e illustrato nel corso dell’ultima riunione, esattamente una settimana fa, dal commissario Paolo Manca. La condanna per quello che sta succedendo alla Sanità nel Capo di Sopra, da Sassari ad Alghero, da Ozieri al Goceano, da Ittiri a Thiesi, è stata unanime. Al punto da indurre il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, che presiede anche la conferenza dei distretti sanitari, a invitare in un primo momento l’assemblea a «un gesto forte, come la bocciatura del bilancio consuntivo, per dare un segnale chiaro del fatto che, al di là delle responsabilità del commissario, le risorse destinate alla sanità sassarese sono insufficienti, mentre le scelte compiute per ridisegnare la mappa dei servizi offerti non rispondono alle reali esigenze del territorio e sono state fatte senza ascoltare chi lo amministra».

Alla fine si è deciso di tenere distinti i due piani. Il bilancio con cui si chiudono i conti per il 2009 – pur con diverse contrarietà da parte dei sindaci intervenuti, tanto che alla fine il voto non è stato unanime – è passato. Ma verrà protocollato assieme a un documento con cui l’assemblea delle fasce tricolori del Nord Ovest Sardegna formalizzerà la propria indisponibilità «ad accettare ancora politiche di tagli e contenimenti delle spese che danneggiano pesantemente la qualità dei servizi erogati», come hanno sottolineato a più riprese i primi cittadini che questa mattina hanno risposto all’appello del presidente della Provincia.

Particolarmente accorati gli appelli lanciati dai sindaci in direzione di Cagliari. «La Regione scelga con chiarezza una strada e indichi chiaramente quali risorse intende investire per perseguirla», ha detto il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, riaprendo il dibattito avviato martedì scorso con la relazione del commissario Manca. «Non è chiaro se vogliano o meno un nuovo ospedale, né per quale motivo qui si vogliano accorpare le aziende se nel resto della Sardegna si intraprende un percorso inverso». Situazione analoga per Alghero, «che potremmo considerare la punta dell’iceberg per una sanità in disarmo», è la condanna di Alessandra Giudici, che la scorsa settimana aveva visitato l’ospedale catalano e aveva verificato di persona, anche attraverso il confronto con pazienti e operatori, «uno stato di degrado rispetto al quale occorrerebbero risorse straordinarie, mentre invece quelle inizialmente previste dalla Regione sono finite in un fondo indistinto, destinato alla sanità di tutta l’isola». Ma i problemi si propagano su tutto il territorio: Ozieri, Thiesi, Castelsardo, Ittiri, «cosa si vuole razionalizzare oltre – si chiedono i sindaci di tutta la Provincia – se ormai mancano le condizioni minime per garantire servizi adeguati alle attese dei cittadini».

Dinanzi all’appello del commissario Asl, alla fine l’assemblea ha deciso di non creare ulteriori problemi a chi gestisce in prima persona una situazione davvero difficoltosa. Ma il coro di dissenso di oggi non resterà un fatto isolato. «Chiediamo ufficialmente all’assessore regionale un confronto sui tanti problemi rispetto ai quali non siamo mai stati ascoltati», è la decisione della Conferenza dei distretti sanitari della Provincia di Sassari. Con un avvertimento. «A queste condizioni, non saremo più disposti a ratificare decisioni assunte senza tenere nel minimo conto le richieste del territorio».

 

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