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Presa di posizione del presidente della Provincia e della maggioranza consiliare in merito alla questione legata alla mancata ricapitalizzazione di Sogeaal (Thursday, August 5, 2010)

sciuti

Sulla vicenda sollevata nei giorni scorsi dal gruppo consiliare di minoranza a proposito della mancata ricapitalizzazione della Sogeaal, società di gestione dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di cui la Provincia di Sassari è azionista, il presidente Alessandra Giudici è intervenuta questa mattina in consiglio provinciale con delle dichiarazioni che hanno dato il “la” a un ordine del giorno condiviso e sottoscritto dall’intera maggioranza. Di seguito, il testo dell’odierno intervento del presidente e dell’ordine del giorno proposto per la prima seduta utile dal capogruppo del Partito Democratico, Gianfranco Strinna.

I problemi principali per l’aeroporto di Sassari-Fertilia e per la Sogeaal, società di gestione dello scalo aeroportuale del Nord Ovest Sardegna, sono due.

Anzitutto, la mancanza di adeguate politiche regionali ha impedito di fatto che la crescita dei flussi e del numero di rotte si stabilizzasse e sancisse definitivamente il ruolo trainante che l’aeroporto può e deve avere per l’affermazione definitiva dell’industria turistica e, più in generale, per l’economia del territorio. La mancata creazione di un sistema aeroportuale regionale ha creato le condizioni per una competizione al ribasso tra gli scali isolani, costretti a contrattare direttamente, uno a discapito dell’altro, con le compagnie aeree. Il caso di Ryanair è quanto mai emblematico: proprio mentre il “Riviera del Corallo” si apprestava a diventare uno scalo prioritario in Italia per la regina europea del low cost, l’irruzione di Elmas – che può vantare dei numeri potenziali, in fatto di traffico, rispetto ai quali il Capo di Sopra non può oggettivamente competere – ha prodotto una sensibile riduzione delle rotte da e per Fertilia. Se si aggiunge il monopolio che di fatto Ryanair ha esercitato nel corso degli anni rispetto alle tratte internazionali da cui il nostro scalo ha sicuramente tratto giovamento, con vantaggio per la crescita di un mercato turistico destagionalizzato, il colpo inferto è stato devastante. Ma l’appello del territorio è rimasto inascoltato.

Il secondo problema riguarda più direttamente la Sogeaal. Da anni la società lamenta una situazione di sofferenza per i propri bilanci, costringendo i suoi soci – pubblici – al continuo ripristino del capitale sociale attraverso significative e impegnative ricapitalizzazioni. Il ritardo accumulato nel riconoscimento alla Sogeaal della gestione totale dello scalo è stato il primo problema cui si è dovuto far fronte in questi anni, ma da un po’ di tempo a questa parte la palla passa da Roma a Cagliari. Infatti la Regione continua a non adempiere all’erogazione dei contributi pattuiti per le attività di co-marketing e deliberati negli anni precedenti: le perdite della società derivano in grandissima parte proprio da quelle mancate erogazioni.

Negli ultimi cinque anni la Provincia di Sassari ha sempre sostenuto, e con forza, l’importanza dell’aeroporto per il territorio e per la sua economia. L’opera condotta assieme a Comune di Sassari, Comune di Alghero e Camera di Commercio sin dai primi mesi della prima amministrazione Giudici ha permesso al territorio di detenere la maggioranza delle quote azionarie, esercitando un necessario ruolo di controllo e di indirizzo politico rispetto alle scelte da compiere per far crescere lo scalo.

La Provincia, nell’ambito delle proprie competenze in materia di sviluppo locale, trasporti e turismo, ha più volte sostenuto la Sogeaal, anche materialmente, nella sua opera di ricerca di valide alternative al monopolio di Ryanair. Per quanto il ruolo della compagnia irlandese fosse e continui a essere considerato fondamentale per il “Riviera del Corallo”, si è operato per verificare la possibilità che altri vettori implementassero il sistema aeroportuale del Nord Ovest Sardegna e aprissero il territorio verso altre rotte appetibili per il mercato turistico.

Allo stesso tempo, la Provincia si è fatta promotrice di diverse iniziative, incontri, dibattiti, appelli che hanno coinvolto tutti gli attori locali sia politici che istituzionali, economici, sociali e culturali per difendere l’aeroporto, sollecitando da Roma e da Cagliari, di volta in volta, gli impegni presi e mai assolti – o assolti in ritardo – relativamente all’affidamento della gestione totale, alla mancata erogazione dei contributi o alla mancata realizzazione del sistema aeroportuale regionale.

Il mutato quadro politico-istituzionale a livello regionale ha aggravato i problemi e ha imposto alla Provincia di Sassari e agli altri enti locali scelte estremamente dolorose. Già lo scorso anno l’amministrazione provinciale, con una scelta bipartisan di cui il consiglio si assunse piena e determinata responsabilità, aveva deciso di non ricapitalizzare un debito provocato dal mancato arrivo dei contributi regionali, e la Provincia, così come i Comuni, si è vista costretta a ridurre sensibilmente il proprio capitale azionario.

Pur facendo parte del consiglio di amministrazione, il presidente della Provincia ha più volte preso le distanze, anche formalmente, dalle decisioni assunte dalla Sogeaal, arrivando a denunciare la delegittimazione di fatto di un cda costretto a ratificare – a maggioranza, visto il suo sistematico dissenso – decisioni prese altrove e da altri.

In questo quadro si inserisce la novità di quest’anno. Tra le indicazioni fornite dalle nuove norme finanziarie e quelle della Corte dei Conti, l’ennesima ricapitalizzazione della Sogeaal si è rivelata infattibile già dal punto di vista tecnico, senza che ci fosse alcuna possibilità o necessità di un confronto per assumere qualsivoglia decisione di carattere politico, anche se è ipotizzabile che il presidente, la giunta e il consiglio non avrebbero mai potuto assumere una decisione differente rispetto a quella di un anno fa, piegandosi alla volontà di chi vuole che la Sogeaal, i cui conti in rosso sono una responsabilità della Regione, venga tenuta in vita dagli enti locali. Una posizione insostenibile, come sanno bene anche alcuni consiglieri di opposizione: da chi fa parte dell’amministrazione comunale di Alghero, che ha compiuto una scelta analoga a quella della Provincia, a chi fa parte del cda di Sogeaal e ha sostenuto determinate decisioni.

A questo punto la Regione deve farsi carico per intero della situazione che ha creato. Ma deve anche rispettare l’impegno di consentire alla principale istituzione del territorio di essere rappresentata in cda, per contribuire alle migliori scelte per la società, l’aeroporto e il territorio.

 

Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari

 

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