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rifiuti, la provincia e i comuni fanno fronte comune e si appellano all’assessore regionale (Thursday, November 11, 2010)

rifiuti

«La Regione si faccia carico dei costi che il territorio deve sostenere a causa della chiusura dell’impianto di compostaggio di Mores». È l’ennesimo appello che parte dalla sala Angioy del palazzo della Provincia, dove il fronte comune costituito dall’amministrazione provinciale con i sindaci del territorio si è incontrato ieri per concordare la propria linea d’azione.

All’appello dell’assessore provinciale dell’Ambiente, Paolo Denegri, le fasce tricolori del Nord Ovest Sardegna hanno risposto in massa. Segno della grandissima attenzione prestata al tema del giorno, dato che i disagi logistici ed economici che derivano dalla sospensione dell’impianto di S’Alga interessano tutti. «Conferire a Ozieri o a Tempio anziché a Mores comporta un consistente aggravio dei costi», lamentano ancora una volta i sindaci, secondo i quali, «dovrebbe essere la Regione a farsi carico delle spese aggiuntive che siamo costretti a sostenere». Da poco è stato disposto che Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Uri e Olmedo conferiscano la frazione organica dei rifiuti all’impianto di Villacidro, «e soprattutto per gli ultimi tre, visto il rapporto tra la quantità di rifiuti da conferire e la distanza da affrontare, l’operazione è insostenibile», lamenta a nome di tutti l’assessore provinciale. «L’assessore regionale non ha ancora risposto alle nostre ripetute proposte di organizzare un incontro a Sassari – ha lamentato Paolo Denegri – ma per quanto capiamo i problemi legati al fatto che non sia in carica poi da molto tempo, riteniamo che Giorgio Oppi debba ascoltare questo territorio».

L’assemblea lancia l’ultimatum. «Solleciteremo Cagliari ancora una volta», dice Denegri per descrivere la linea concordata ieri. «Ma se anche questa volta il nostro appello dovesse cadere nel vuoto – aggiunge – una delegazione andrà a Cagliari per presentare il documento che Provincia e Comuni stileranno assieme in questi giorni».

Per far fronte a un’emergenza che rischia di assumere proporzioni ancora più allarmanti, l’esecutivo ha dato pieno mandato all’assessore affinché il settore Ambiente dell’amministrazione provinciale, effettuata una ricognizione delle proprie risorse economiche, investa per incentivare nuove iniziative che concorrano ad arginare il problema, come la realizzazione di ecocentri e la realizzazione di piccoli impianti di compostaggio che possano servire le zone più svantaggiate sul piano dei collegamenti.

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