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International Summer School dedicata alla matematica, esperimento riuscito. Il Nord Ovest Sardegna si candida come polo d'eccellenza per la ricreca e l'innovazione. (Friday, July 1, 2011)

Summer School
Da un lato, un gruppo di 39 matematici tra i più affermati del pianeta, provenienti da 27 tra i principali centri di ricerca del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Corea del Sud al Canada, dall’India all’Europa. Dall’altro, un territorio che crede di potersi lasciare alle spalle la crisi che sta vivendo da alcuni anni solo scommettendo sull’innovazione e sulla ricerca, e che per questo si candida a ricoprire, nei rapporti tra la comunità scientifica internazionale e l’area mediterranea, quel ruolo centrale che le affidano la propria posizione geografica e la propria storia. Si conclude nella soddisfazione reciproca la prima edizione di una International Summer School mai ospitata nel Nord Ovest Sardegna. La prima e non l’unica, perché il consenso espresso da docenti e studiosi nei confronti dell’organizzazione, della logistica e dei luoghi visitati lascia intuire che la candidatura del Nord Ovest Sardegna come polo d’eccellenza per la ricerca, tassello ineliminabile lungo il lastricato percorso che porta allo sviluppo, sia stata accolta. Obiettivo centrato per la Provincia di Sassari e la Camera di Commercio del Nord Sardegna, che hanno avuto quest’idea, l’hanno sostenuta, l’hanno finanziata e l’hanno tradotta nell’evento che si conclude oggi grazie alla collaborazione avviata di recente con l’Università di Cambridge. 
Questa mattina le “beautiful mind” convenute al Porto Conte ricerche per una settimana di approfondimento dedicata alla Congettura di Birch e Swinnerton-Dyer, uno dei sette principali problemi di cui dibatte la matematica contemporanea, hanno ricevuto la visita del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, del presidente della Camera di Commercio, Gavino Sini, e dell’assessore provinciale della Programmazione, Enrico Daga. «Per noi i vostri problemi rappresentano un’opportunità», ha detto Gavino Sini ai 39 scienziati. «Attraverso occasioni del genere e la capacità degli attori istituzionali, economici e sociali di lavorarci congiuntamente e con assiduità – ha aggiunto – questo territorio può crescere e affermarsi sul piano della ricerca e dell’innovazione, condizioni essenziali per il progresso». Al di là del valore scientifico dell’iniziativa, che gli addetti ai lavori hanno salutato con favore e curiosità nell’imminenza del cinquantesimo anniversario del problema matematico sollevato dagli studiosi Birch e Swinnerton-Dyer, «l’esperienza di una Summer School internazionale è un esempio concreto di ciò che occorre fare per ribadire la centralità del territorio e il suo ruolo di promotore del dialogo scientifico e culturale in ambito internazionale», ha detto Alessandra Giudici. «L’idea di fare del Nord Ovest Sardegna un polo di ricerca di eccellenza – ha aggiunto – rappresenta la volontà di affermare il ruolo centrale della ricerca e della scienza come linguaggio universale di confronto interculturale». summer schoolConcetto approfondito anche da Enrico Daga, secondo il quale «attraverso “Fabrica Europa”, progetto varato nelle scorse settimane e che comprende anche iniziative di altissimo profilo scientifico, rilanciamo il Nord Ovest Sardegna come “terra di mezzo”, luogo di incontro naturalmente deputato a favorire lo scambio di idee e conoscenze, che nell’era della knowledge economy e dell’economia immateriale costituiscono senza dubbio un asset di fondamentale importanza».
L’International Summer School, resa possibile grazie alla consulenza scientifica di docenti della scuola di Cambridge, ha preso il via lunedì scorso e chiuderà i battenti domenica prossima. Per una settimana, nella sede del Porto Conte Ricerche, si è discusso della Congettura di Birch e Swinnerton-Dyer. Si tratta, come detto, di uno dei problemi più importanti della matematica moderna e nel 2000 il Clay Mathematics Institute di Cambridge l’ha annoverata nell’elenco dei “sette problemi del Millennio”, che raccoglie i quesiti ritenuti centrali dai massimi esperti della comunità matematica mondiale per il futuro sviluppo della disciplina. Formulata a Cambridge cinquant’anni fa dai due matematici da cui prende il nome, la Congettura è il punto di arrivo di un filone di pensiero matematico antichissimo, che non a caso ha nella civiltà mediterranea la sua culla d’origine e raggiunge piena maturità grazie ai fondamentali contributi, da Newton in poi, della Scuola di Cambridge. Dal punto di vista scientifico asserisce l’esistenza di un misterioso e sorprendente legame tra il rango algebrico e il rango analitico di una curva ellittica. In prossimità del cinquantesimo “compleanno” della Congettura di Birch e Swinnerton-Dyer, la comunità scientifica internazionale avvertiva la necessità di un evento per fare il punto alla luce dei progressi recenti. Camera di Commercio e Provincia di Sassari hanno colto questa opportunità per far affacciare il Nord Ovest Sardegna nel panorama scientifico internazionale.
Al termine dell’incontro di questa mattina, Alessandra Giudici, Gavino Sini ed Enrico Daga hanno ricevuto in omaggio la maglia celebrativa dell’evento, tradizione di marca anglosassone cui la comunità internazionale tiene moltissimo, realizzata per l’occasione dallo stilista sassarese Roberto Stella.

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