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Ambiente, Paolo Denegri a PB Oil: «adegui il ciclo produttivo ai parametri di legge o niente AIA» (Monday, September 19, 2011)

Porto Torres

 

«Disposti a ritirare il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione integrata ambientale a Pb Oil nell’esclusivo interesse dei lavoratori, in cambio l’azienda compia un monitoraggio definitivo dell’impatto ambientale del proprio ciclo produttivo». È l’accordo di questa mattina tra l’assessore provinciale dell’Ambiente, Paolo Denegri, e i rappresentanti della società che gestisce la raffineria di Porto Torres specializzata nella rigenerazione di oli lubrificanti esausti. Al termine del lungo incontro avuto a Baldinca, negli uffici del settore Ambiente, è arrivato il compromesso che «ci soddisfa per due motivi», come dice ancora Denegri. «Da un lato gli impegni assunti da Pb Oil ci permettono di evitare il blocco della loro attività, che avrebbe rappresentato un’ulteriore emorragia di posti di lavoro di cui certamente il territorio non avverte il bisogno», spiega l’assessore. D’altro canto, «si è ribadito a chiare lettere che per quanto ci riguarda la salute e la tutela dell’ambiente non si contrattano», aggiunge Denegri, precisando ancora più chiaramente che «finito il monitoraggio, che si concluderà entro dicembre e per il quale chiederemo la collaborazione e l’assistenza dell’Arpas, non concederemo alcuna deroga in fatto di emissioni atmosferiche: o i parametri saranno a posto o non rilasceremo alcuna autorizzazione».

La vicenda Pb Oil aveva preso le mosse in seguito alle indagini condotte dai tecnici del settore Ambiente sugli impianti e sui dati delle emissioni atmosferiche. L’attività ispettiva si era conclusa con la sospensione dell’Aia, emessa lo scorso 12 settembre. «Non sono stati ritenuti sufficienti i dati forniti in merito ai parametri delle emissioni in atmosfera – riferisce ancora l’assessore – e quelli dei sistemi di gestione delle emergenze». Di fronte al pericolo che il provvedimento mettesse in pericolo i posti di lavoro, tuttavia, la Provincia si è attivata per trovare una soluzione assieme alla stessa Pb Oil. «L’azienda ha tempo sino a dicembre per capire e farci capire se e come il suo ciclo produttivo può rispettare i parametri di legge – conclude l’assessore – poi non potremo più scendere a patti».

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