[ Skip menus and services and go directly to content ]

[ Skip at Orizzontal menù ]

On this page are available the following services:
Orizzontal menù [1];
Language [2];
Search engine [3];
Menu navigation[4];
Contents;

[ Back to the top ]

[ Skip at the Language ]

[ Back to the top ]

[ Skip at the Search engine ]

[ Back to the top ]

Read the News

E.ON, LA DENUNCIA DI ALESSANDRA GIUDICI: «SMANTELLA FIUME SANTO E SNOBBA IL TERRITORIO» (Thursday, March 15, 2012)

e-on «Se questa è la considerazione che E.On ha di questo territorio e di chi lo amministra, tanto vale interrompere ogni rapporto». Così il presidente della Provincia, Alessandra Giudici, ha annunciato ieri – al termine del consueto incontro della commissione paritetica di vigilanza – la volontà di non sedere più a quel tavolo «in risposta all’ennesimo tentativo in atto di bypassare il territorio e di trattare altrove ogni questione legata alla difficile situazione della centrale di Fiume Santo e, soprattutto, di chi ci lavora». A suscitare una reazione così forte sono state le informazioni fornite dal direttore generale per le risorse umane e lo sviluppo territoriale di E.On Italia, «che ha sostanzialmente confermato gli esuberi e la volontà dell’azienda di non rispettare gli impegni sottoscritti – dice Alessandra Giudici – sebbene rispetto alla costruzione del gruppo a carbone a ciclo superipercritico si continui pretestuosamente a parlare di rinvii».
Non meno grave è apparso agli occhi del presidente della Provincia l’annuncio dell’incontro fissato per questo pomeriggio a Cagliari tra il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il presidente di E.On Italia, Miguel Antoñanzas, e lo stesso Paolo Venerucci. «Da un anno e mezzo scriviamo con una certa regolarità ad Antoñanzas per chiedergli un appuntamento – ha spiegato con stupore Alessandra Giudici – e anche di recente, dopo esserci confrontati con i sindacati e avendo condiviso i loro stessi timori, ci siamo appellati a Cappellacci e all’assessore Zedda affinché perorassero la causa di un incontro da svolgersi quanto prima sul territorio». Ma anche le missive indirizzate a Cagliari «sono cadute nel vuoto, la Regione ha ritenuto di non dover tenere in alcun conto le nostre istanze – afferma perplessa Alessandra Giudici – sebbene le avessimo espressamente formulate anche a nome del territorio e di concerto con le organizzazioni sindacali e i lavoratori». Anzi, in tutta risposta «Cappellacci e Antoñanzas si incontrano a Cagliari e lo veniamo a sapere il giorno prima quasi per caso – recrimina– come se il territorio non avesse voce in capitolo su quello che hanno da dirsi».
La presenza di Venerucci all’incontro di ieri era stata caldeggiata dagli enti locali proprio con l’obiettivo di ottenere un aggiornamento più possibile puntuale sulla situazione. Ma nessuna delle informazioni ricevute è stata accolta con favore dal presidente della Provincia, Alessandra Giudici, e dal sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, che hanno partecipato all’incontro. Dalla conferma degli esuberi e dalla possibilità – sempre più concreta – che E.On voglia disattendere gli impegni all’annuncio dell’incontro programmato da E.On e Regione senza coinvolgere il territorio, ma non solo. «Abbiamo saputo solo adesso che la ragione tecnica con cui E.On ha ottenuto la proroga alla realizzazione degli investimenti consiste in una richiesta di bonifiche per le quali servono nuove autorizzazioni ministeriali», trasecola Alessandra Giudici. «Esiste una serie di tavoli tecnici e di protocolli tra gli enti locali e il Ministero dell’Ambiente per velocizzare pratiche di questo genere, ed E.On lo sa – prosegue – perciò anche i tempi necessari per questa autorizzazione sono una scusa che non regge».
Nei prossimi giorni Alessandra Giudici concerterà con i Comuni di Sassari e Porto Torres una linea comune da adottare, anche in vista del rinnovo delle nomine per i rappresentanti degli enti locali all’interno della commissione di vigilanza. «Tre anni fa avevamo deciso di partecipare direttamente proprio per dare un chiaro segnale politico – spiega il presidente della Provincia – ma se questa è la risposta, valuteremo molto attentamente il da farsi». Nel frattempo la sua protesta ha già sortito un primo risultato. «Ci è stato annunciato che il prossimo 4 aprile Antoñanzas sarà qui – conclude – fino a quella data continueremo a vigilare sugli eventi anche alla luce dell’incontro previsto per oggi a Cagliari».
 

[ Back to the top ]