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Sassari. Lettera di Giudici al Ministero Ambiente per mancate bonifiche (Wednesday, October 31, 2012)

Presidente_giudici

Oggetto: mancato avvio delle bonifiche a Porto Torres – richiesta di chiarimenti.

Gentilissimi,

nel corso dei più recenti incontri avuti con Eni e con tutti gli altri soggetti coinvolti nel processo di riconversione del polo petrolchimico di Porto Torres – che si sono tenuti a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico – abbiamo appreso con enorme stupore e con ancora più grande preoccupazione che sarebbero addebitabili al Ministero i ritardi accumulati nella realizzazione delle bonifiche dell’area industriale.

Ribadendo con forza che per questo ente, e per il territorio che amministra, le bonifiche di Porto Torres rappresentano una priorità sia sul piano ambientale e sanitario che dal punto di vista economico, occupazionale e sociale, sarebbe per noi davvero importante capire dove si ferma la verità e dove iniziano fastidiosi rimpalli di responsabilità che hanno come unica vittima il Nord Ovest Sardegna.

In particolare, sarebbe utile capire se siano confermate le dichiarazioni rese formalmente da Eni e da chi l’ha rappresentata in occasione degli incontri ufficiali cui si è fatto riferimento in premessa. Più precisamente, chiediamo di sapere se davvero l’avvio delle bonifiche sia stato impedito finora non da una cattiva volontà del soggetto che le dovrebbe attuare – e cioè la stessa Eni – a parziale risarcimento dei danni ambientali prodotti nell’arco degli anni e in ossequio a leggi sempre più precise e stringenti, ma dalla mancata firma dei decreti autorizzativi di competenza dirigenziale.

Se così fosse, questa amministrazione chiede di sapere – anche a nome di un territorio che attende da anni l’avvio di questa imponente opera di risanamento ambientale – quali siano le ragioni che hanno finora impedito la concessione del via libera necessario a Eni per procedere.

Rendendosi disponibile a qualsiasi occasione di confronto che possa dissipare i dubbi e le perplessità relative a questo preoccupante empasse, la Provincia di Sassari auspica una immediata soluzione e attende con spirito collaborativo ulteriori occasioni di confronto.

Cordiali saluti.

 

Il presidente

Alessandra Giudici

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