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E.on e indotto, la provincia “arbitra” il confronto tra seratin e sindacati al tavolo di mediazione dei conflitti (Thursday, November 8, 2012)

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«La riduzione dei costi previsti da parte di E.On per la manutenzione ordinaria degli impianti di Fiumesanto sta mettendo in grossissima difficoltà l’indotto ed è alla base di questa situazione». È quanto emerso nel corso dell’incontro che si è avuto oggi al tavolo di mediazione dei conflitti collettivi – che fa capo al settore Politiche del lavoro della Provincia di Sassari – tra le organizzazioni sindacali e la Seratin, una delle società dell’indotto legato all’attività del sito energetico, che cura in particolare le manutenzioni e i servizi di pulizia industriale degli impianti. A riferirlo è l’assessore provinciale delle Politiche del lavoro, Rosario Musmeci, che ha seguito di persona il complicato faccia a faccia di stamattina proprio mentre il presidente Alessandra Giudici – come già riferito in un altro comunicato – portava la solidarietà del Nord Ovest Sardegna ai lavoratori in mobilitazione di fronte ai cancelli della centrale.

«Il tavolo si è aggiornato al prossimo 14 novembre, perché la questione è di una complessità tale da richiedere alcuni approfondimenti», spiega l’assessore Rosario Musmeci. Al di là delle questioni interne all’azienda, infatti, «è evidente che l’origine del problema risiede proprio nell’atteggiamento di E.On – commenta Rosario Musmeci – che in questo modo sta smantellando un sistema economico e occupazionale con delle scelte che lasciano perplessi anche per quanto riguarda l’ambiente, la salute e la sicurezza sul lavoro». Secondo l’assessore provinciale, «stiamo monitorando la situazione e vogliamo affrontarla con quanti più strumenti cognitivi a disposizione». Nessuna sentenza, insomma, può essere emessa, «ma le dichiarazioni più recenti fatte da E.On danno consistenza a quanto ci riferiscono i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali – aggiunge Musmeci – con grande preoccupazione in vista del bando che dovrà garantire i servizi di manutenzione per il prossimo triennio».

L’interesse principale del tavolo di mediazione dei conflitti collettivi, infatti, è esattamente questo. «Quello che conta in questo contesto, oltre naturalmente alle preoccupazioni legate alla sicurezza ambientale e alla incolumità fisica dei lavoratori e del territorio, è garantire la continuità occupazionale», sostiene ancora Rosario Musmeci. Quanto alle ragioni che hanno scatenato questa situazione, tuttavia, «non si può non segnalare che i budget stanziati da E.On per la manutenzione ordinaria si sono sensibilmente ridotti nel tempo – conclude l’assessore – e allora diventa necessario che anche questo argomento sia inserito nel contesto del più generale confronto tra E.On e il territorio»

 

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