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Comenius, gli studenti sassaresi affrontano coi loro coetanei il tema delle nuove povertà in Europa (Tuesday, December 4, 2012)

comenius Sviluppare tra i giovani maggiore consapevolezza degli effetti delle nuove povertà, favorendo un clima di solidarietà intergenerazionale entro cui ricercare nuove partnership in ambito comunitario, per analizzare meglio il problema e individuare col confronto reciproco le soluzioni possibili. È l’idea di “Global poverty and us”, il tema per l’edizione 2012 di Comenius, progetto europeo che annualmente crea alleanze tra istituti scolastici di diversi Paesi dell’area comunitaria per favorire il confronto tra sistemi scolastici sempre più aperti e più orientati alla partecipazione del “pianeta scuola” nei processi volti a definire nuovi modelli di sviluppo sociale, culturale ed economico nel territorio europeo.
La direzione didattica del primo circolo di San Donato, a Sassari, coordina le attività che coinvolgono anche “Jiezno gimnazija” di Prienau, in Lituania, “Szkola podstawowa” di Lezno, in Polonia, “Escola basica dramaria Alice Gouveia” di Coimbra, in Portogallo, “Minorescu scola” di Tazlau, in Romania, e “Yunus emre IMKB” di Sanliurfa, in Turchia. La scorsa settimana studenti, insegnanti e dirigenti scolastici dei Paesi partner sono stati ospitati dalla più antica scuola sassarese. Durante il soggiorno in città, la delegazione ha incontrato il presidente della Provincia, Alessandra Giudici. «La povertà, l’esclusione sociale e una qualità minima degli standard di vita sono condizioni sempre più ricorrenti nei Paesi coinvolti nella partnership», ha spiegato la dirigente scolastica di San Donato, Patrizia Mercuri, durante la visita al palazzo della Provincia. «Le reti di assistenza si stanno deteriorando – ha aggiunto – perciò è importante individuare nuove soluzioni per questi problemi».
Partendo dai dati secondo cui 80 milioni di persone – pari al 17% della popolazione comunitaria – vivono a rischio di povertà, le scuole in rete hanno deciso di fare qualcosa. «Questo è il contesto cui vanno incontro le generazioni future, perciò quella che avviate oggi è una sfida che loro dovranno raccogliere», ha detto Alessandra Giudici accompagnando la delegazione tra le sale storiche del palazzo. «I giovani devono sviluppare maggiore consapevolezza sui fenomeni globali che li coinvolgono oggi e riguardano il loro futuro», ha proseguito il presidente della Provincia, esprimendo «la soddisfazione dell’amministrazione provinciale per un progetto che coinvolgerà studenti dagli 8 ai 15 anni, consentendo loro di mettere a fuoco attraverso il confronto la reale entità dei fenomeni che attraversano l’Europa».

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