[ Skip menus and services and go directly to content ]

[ Skip at Orizzontal menù ]

On this page are available the following services:
Orizzontal menù [1];
Language [2];
Search engine [3];
Menu navigation[4];
Contents;

[ Back to the top ]

[ Skip at the Language ]

[ Back to the top ]

[ Skip at the Search engine ]

[ Back to the top ]

Read the News

Tullio de Mauro dona parte del suo fondo bibliotecario alla Rete italiana di cultura popolare. (Friday, November 8, 2013)

cerimonia

«Risvegliare l’attenzione delle nuove generazioni per la propria comunità di appartenenza, consentendo alla cultura popolare e di tradizione una fruibilità e un’accessibilità sempre maggiore attraverso la multimedialità». Il vicepresidente della Rete italiana di cultura popolare e presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, sintetizza così la straordinaria giornata che la Rete, i suoi protagonisti e i suoi progetti hanno vissuto ieri a Torino. Nel salone d’onore della Fondazione Crt è stato presentato l’Archivio partecipato della Rete italiana di cultura popolare. Un archivio potenzialmente infinito, con una straordinaria dote di partenza: durante la presentazione di ieri Tullio De Mauro, linguista di fama internazionale e già ministro dell’Istruzione, ha ufficialmente donato alla Rete parte del suo Fondo Bibliotecario personale.

Il Fondo De Mauro nasce da una raccolta privata formatasi in svariati decenni. La donazione consta di alcune migliaia di libri, opuscoli e documenti relativi a due ambiti, i dialetti italiani e le lingue di minoranza. La sezione dei dialetti contiene dizionari dialettali, testi letterari – dalle opere maggiori e più note a testi e autori noti solo localmente – raccolte di filastrocche, proverbi, racconti e fiabe nei diversi dialetti. La sezione delle lingue contiene dizionari, testi letterari, raccolte di racconti, fiabe, proverbi e materiali d’archivio. Cataloghi e testi digitalizzati verranno a mano a mano resi accessibili on line, con le modalità che tutelino i diritti di autore.

Da ieri il Fondo entra a far parte ufficialmente dell’Archivio partecipato, che è uno dei tre sviluppi previsti per la piattaforma web della Rete italiana di cultura popolare, insieme alla creazione di una community web e di una web radio. L’Archivio permetterà di caricare video, testi, fotografie, musiche, interviste con i “maestri” della cultura popolare, feste e tradizioni, giochi e modi di lavorare, ricerche e tutto ciò che potrebbe essere condiviso da ricercatori, artisti, studenti, appassionati e semplici curiosi.

Nell’archivio partecipato confluiranno in prima battuta i materiali raccolti nel corso delle attività della Rete. Inoltre saranno on line le raccolte italiane dei maggiori studiosi e personaggi della cultura popolare, come nel caso del Fondo De Mauro, con lo sviluppo di un sistema di collegamento con gli archivi preesistenti. Il processo si apre anche ad altri territori: per esempio la Generalitat de Catalunya, con cui il progetto è già in fase di realizzazione, metterà in Rete più di 10mila tra feste e riti catalogati.

«L’Archivio partecipato, arricchito da ieri dall’importante contributo di De Mauro, è stato sviluppato anche nella sua versione web grazie alla Fondazione CRT, che sostiene da oltre dieci anni l’attività della Rete italiana di cultura popolare», spiega Alessandra Giudici, che in qualità di vicepresidente e di coordinatore del “tavolo euro-mediterraneo per la cultura popolare” ha rappresentato la Rete all’incontro cui hanno preso parte, oltre a Tullio De Mauro, il direttore della Rete italiana di cultura popolare, Antonio Damasco, e il segretario generale della Fondazione CRT, Massimo Lapucci, l’assessore della Cultura della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi, e della Provincia di Benevento, Maria Felicia Crisci. «La Fondazione ha finanziato gli strumenti necessari per la digitalizzazione dei documenti e ha messo a disposizione due borse di studio, grazie alle quali la Rete ha potuto reclutare gli studiosi più idonei per provvedere alla catalogazione dei materiali e alla digitalizzazione di quelli più interessanti», racconta ancora Alessandra Giudici senza nascondere la soddisfazione per la direzione che ha preso questo percorso, «nel quale la Provincia ha scommesso con decisione sin dai primi passi».

Dal prossimo 13 dicembre, data in cui si celebrerà la settima edizione della “Giornata nazionale della Rete italiana di cultura popolare”, l’archivio sarà on line sul portale della Rete, all’indirizzo www.reteitalianaculturapopolare.org

 

[ Back to the top ]