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L’appello del Nord ovest ai candidati governatori: «ecco le nostre proposte, confrontiamoci» (mercoledì 22 gennaio 2014)

Det_Sett.10_n.207_del_09.04.2010 «Sospendere temporaneamente gli impegni fiscali e fissare i tempi di restituzione dei debiti con lo Stato, così da concedere respiro alle imprese e all’intero tessuto economico, produttivo e sociale del territorio». Chi vorrà fare il presidente della Regione Sardegna dal 16 febbraio in poi, dovrà dire la sua su questa e altre proposte contenute nella Piattaforma per una soluzione condivisa della crisi. Il documento è la sintesi del lavoro fatto dal tavolo promosso per una iniziativa congiunta da alcuni sindaci del territorio e alcune associazioni di categoria, che un mese fa si erano rivolti al presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, affidandole il coordinamento dello stesso tavolo.

Dopo alcuni incontri e un fitto scambio di idee, proposte e iniziative è emersa la necessità di individuare una soluzione che possa tamponare concretamente e nell’immediato l’emorragia economica e occupazionale che sta mettendo in ginocchio interi comparti produttivi: da qui la volontà di confrontarsi con gli attori del mondo economico e finanziario, banche comprese, e i rappresentanti territoriali del frastagliato sistema fiscale dello Stato. Il dibattito sui percorsi tecnici possibili proseguirà nei prossimi giorni e verrà allargato anche a loro, poi la partita sarà tutta politica e investirà i candidati alla carica di presidente della Regione, che verranno invitati a un confronto plenario con le forze politiche, istituzionali, economiche, sociali e culturali che condivideranno i contenuti della piattaforma in via di redazione. L’organizzazione è già in moto, nei prossimi giorni si saprà data, ora e luogo dell’assemblea.

«Ci siamo incontrati spesso con i Comuni e le associazioni di categoria che ci hanno chiesto aiuto, così da tentare di dare risposte reali ai tanti che non riescono a far fronte alle difficoltà economiche – spiega Alessandra Giudici – la loro esasperazione rischia seriamente di compromettere la salute della comunità provinciale anche sul piano sociale e della sicurezza». Affiancata dall’assessore dell’Ambiente, Paolo Denegri, e da quello del Lavoro, Rosario Musmeci, il presidente ha raccolto l’appello di Confartigianato, Confapi Sardegna, Confcommercio, Confesercenti e Cna e dei Comuni di Ittiri, Uri, Usini, Olmedo, Putifigari, Ossi, Tissi, Florinas, Codrongianos, Cargeghe, Muros, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria, Mara, Padria e Pozzomaggiore. «Il malessere del Coros e dei paesi limitrofi interessa l’intera provincia – dice Alessandra Giudici – coinvolgeremo nel dibattito tutti gli amministratori locali che vorranno aderire all’iniziativa».

L’idea è un’assemblea plenaria aperta al consiglio provinciale, ai consigli comunali, alle organizzazioni sindacali, alle altre associazioni di categoria, al prefetto, alla Sfirs, alla Camera di Commercio, alle banche e ai consorzi fidi, «per chiedere tutti insieme il ricorso a provvedimenti straordinari su cui dovranno esprimersi quelli che confidano di governarci per i prossimi cinque anni – conclude il documento congiunto – così da capire subito e apertamente quale sia la disponibilità di ciascun candidato a discutere con il territorio di programmi, di problemi reali e di soluzioni che, per essere realizzabili, avranno bisogno anche di un significativo contributo normativo da parte della prossima legislatura regionale».

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