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Il Nord Ovest incontra i candidati governatori: «ecco le nostre ricette per allentare la crisi» (Saturday, February 1, 2014)

«Sospendere temporaneamente gli impegni fiscali e fissare i tempi di restituzione dei debiti con lo Stato, così da concedere respiro alle imprese e all’intero tessuto economico, produttivo e sociale del territorio». È una delle proposte che il Nord Ovest Sardegna ha elaborato in queste ultime settimane e che rivolgerà direttamente ai sei candidati alla presidenza della Regione Sardegna in vista delle elezioni del 16 febbraio. Chi vuole governare l’isola da quella data in poi, dovrà dire la sua su questa e altre proposte contenute nella Piattaforma per una soluzione condivisa della crisi, un documento che sintetizza il lavoro fatto dal tavolo costituito per iniziativa congiunta di alcuni sindaci del territorio e di alcune associazioni di categoria. Un mese fa si sono rivolti al presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, affidandogliene il coordinamento.

L’appuntamento tra i sei aspiranti inquilini di villa Devoto e tutti gli attori politici, istituzionali, economici, sociali e culturali dell’intero Nord Ovest Sardegna è fissato per lunedì 3 febbraio alle 10.30 nell’Auditorium provinciale annesso all’Istituto tecnico commerciale di via Monte Grappa, a Sassari, in occasione dell’incontro “Per una piattaforma condivisa di interventi urgenti contro la crisi”. Dopo un fitto scambio di idee, proposte e iniziative è emersa la necessità di individuare una soluzione che tamponi concretamente e nell’immediato l’emorragia economica e occupazionale che sta mettendo in ginocchio interi comparti produttivi: da qui la volontà di confrontarsi con gli attori del mondo economico-finanziario e i rappresentanti territoriali del frastagliato sistema fiscale dello Stato. Per questo nei giorni scorsi il dibattito è stato allargato ai rappresentanti di Inps, Equitalia, Inail e Agenzia delle Entrate, che hanno mostrato grande attenzione ai problemi in ballo e massima disponibilità a collaborare per individuare le soluzioni possibili.

«I Comuni e le associazioni di categoria ci hanno chiesto aiuto per tentare di dare risposte reali ai tanti che non riescono a far fronte alle difficoltà economiche – spiega Alessandra Giudici – la loro esasperazione rischia seriamente di compromettere la salute della comunità provinciale anche sul piano sociale e della sicurezza». L’appello è stato lanciato da Confartigianato, Confapi Sardegna, Confcommercio, Confesercenti e Cna e dai Comuni di Ittiri, Uri, Usini, Olmedo, Putifigari, Ossi, Tissi, Florinas, Codrongianos, Cargeghe, Muros, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria, Mara, Padria e Pozzomaggiore. «Il malessere del Coros e dei paesi limitrofi interessa l’intera provincia – dice Alessandra Giudici – perciò all’incontro di lunedì sono stati invitati tutti gli amministratori locali e tutti i soggetti economici, sociali e culturali dell’intero territorio provinciale, speriamo che vogliano aderire all’iniziativa».

L’idea è un’assemblea plenaria aperta al consiglio provinciale, ai consigli comunali, alle organizzazioni sindacali, alle altre associazioni di categoria, al prefetto, alla Sfirs, alla Camera di Commercio, alle banche e ai consorzi fidi, «per chiedere tutti insieme il ricorso a provvedimenti straordinari su cui dovranno esprimersi quelli che confidano di governarci per i prossimi cinque anni – conclude il documento congiunto – così da capire subito e apertamente quale sia la disponibilità di ciascun candidato a discutere con il territorio di programmi, di problemi reali e di soluzioni che, per essere realizzabili, avranno bisogno anche di un significativo contributo normativo da parte della prossima legislatura regionale».

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