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Provinciale 36, l’Assessore nieddu replica alle accuse mossegli a mezzo stampa: «strumentali» (Thursday, March 6, 2014)

Assessore Nieddu

«È davvero sconfortante constatare la strumentalità dell’ennesima polemica sollevata per sostenere il teorema della scarsa attenzione che la Provincia di Sassari riserva al Monte Acuto, basterebbe informarsi per sapere che tutti gli impegni presi sono stati rispettati». L’assessore provinciale della Viabilità, Antonio Nieddu, è contrariato. Essere accusato a mezzo stampa di aver tradito la parola data agli amministratori e ai cittadini di Nughedu è per lui inaccettabile e ingiustificabile.

«Il tentativo di instillare nell’opinione pubblica e nella comunità locale il dubbio che siano scomparsi i finanziamenti già stanziati per i lavori necessari a causa della frana di un anno fa è grave e incomprensibile», dice. Per dissipare ogni incertezza, è la sua elementare considerazione, «basta consultare il sito della Provincia e vedere che lo scorso 28 gennaio la giunta ha approvato il progetto esecutivo dell’opera e ha confermato il finanziamento di 400mila euro». Proprio come è stato comunicato di recente, in un incontro avuto negli uffici del settore Viabilità dell’ente, ai rappresentanti del Comune di Nughedu.

Chiarito questo aspetto, Antonio Nieddu entra poi nel merito dei problemi, «che ci sono e che non vogliamo nascondere», come dice lui stesso. «Prima che partano i lavori è necessario provvedere agli adempimenti burocratici imposti dall’Autorità di vigilanza degli appalti pubblici dall’inizio di quest’anno – spiega l’assessore provinciale – siamo ancora in attesa di un codice ministeriale che ci consenta di bandire l’appalto e procedere con l’accantieramento dell’opera».

Anche sui tempi di progettazione, «una volta reperite e stanziate le risorse che servivano, abbiamo proceduto alla progettazione, che è stata resa complessa dalla necessità di effettuare un esame approfondito – precisa ancora Nieddu – per individuare le scelte tecniche più opportune per risolvere il problema in maniera duratura in un contesto territoriale caratterizzato da potenziali instabilità, come giustamente evidenziato anche nell’articolo apparso sul quotidiano locale». Ecco spiegato il motivo per cui la fase progettuale ha richiesto diverso tempo. «Ma l’auspicio – conclude – è di poter bandire l’appalto nel più breve tempo possibile».

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