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Workshop su foraggicoltura mediterranea e ambiente (Tuesday, September 2, 2008)

Argument:

  • Agricoltura |
  • Ambiente |
foraggicoltura mediterranea

Si svolgerà a Berchidda, venerdì 5 settembre, presso il Teatro Santa Croce, l'incontro organizzato da Laore Sardegna nell'ambito del progetto Interreg IIIA Vegetatio dal titolo "Prospettive della foraggicoltura mediterranea nell'uso sostenibile degli ambienti agro-silvo-pastorali".

Nel corso della giornata si dibatterà di diversi argomenti, tutti attualissimi, come la possibilità di sviluppo dei sistemi foraggeri negli ambienti marginali, l'importanza delle tecniche colturali semplificate nelle aziende agropastorali, il miglioramento dei pascoli, le esperienze della foraggicoltura australiana applicabili negli ambienti mediterranei, l'alimentazione degli ovicaprini e la conservazione dei foraggi.

I temi saranno introdotti dai relatori, Dott.ssa Maria Sitzia, riercatore dell'agenzia regionale Agris Sardegna, Dott. Jean Baptiste Casanova dell'Office de l'Environnement de la Corse, Dott. Angelo Loi del Pasture Science, Agricultural Systems Research Department of Agriculture and Food Western Australia, Prof. Antonello Cannas del Dipartimento di Scienze Zootecniche dell'Università di Sassari. e Prof. Giorgio Borreani del Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio dell'Università di Torino.

Scopo dell'incontro è quello di offrire un'opportunità per confrontarsi e riflettere sul ruolo della foraggicoltura e dell'allevamento nella gestione sostenibile del territorio, in particolare nelle sue componenti fondamentali: ambiente, economia e società. A tal proposito è fondamentale che le aziende agricole che vi insistono acquisiscano le tecniche necessarie a preservare l'ambiente ma anche a ridurre i loro costi di esercizio affinché possano avere un reddito tale che consenta la loro sopravvivenza.
In Sardegna, presso le aziende ovicaprine, sono stati fatti negli ultimi decenni notevoli progressi nella selezione della razza ovina sarda, ottenendo una della razze da latte più produttive, mentre poco è stato fatto sul fronte della gestione razionale dei pascoli naturali e i prati pascolo. Questi rappresentano da un lato la maggior fonte di approvvigionamento per il bestiame ovino e dall'altro costituiscono una ricchezza naturale di inestimabile valore per la complessa biodiversità che li caratterizza. Negli ultimi decenni si è diffusa presso gli allevatori la tendenza alla coltivazione di erbai autunno-vernini in quei terreni, considerati marginali in quanto in grado d fornire solo cotiche naturali, contribuendo a depauperare la banca del seme delle essenze pabulari pascolative e dando luogo a una generale degradazione del terreno stesso.

La giornata si svolgerà presso i locali del Teatro Santa Croce che l'amministrazione comunale di Berchidda ha messo a disposizione per la realizzazione dell'evento.

 

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