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Presidente
Alessandra Giudici è il presidente della Provincia di Sassari. Esponente del Partito Democratico (fa parte dell’assemblea costituente regionale), proviene dalla Margherita. È stata eletta Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2005 (elezioni dell’8 e 9 maggio), raccogliendo il 60,7% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra.
Classe 1955, sposata, due figli, cagliaritana di nascita, famiglia di origini toscane, sassarese da sempre. Dopo aver preso la laurea in Lingue e letterature straniere, ha deciso di migliorare la sua preparazione di base ed è andata a vivere negli Stati Uniti. Lì ha seguito un master in Letteratura e giornalismo e questo, una volta tornata in Italia, ha sicuramente agevolato la sua volontà di insegnare Inglese nelle scuole. E per qualche anno, dopo aver conseguito l’abilitazione, ha insegnato negli istituti superiori cittadini. La scomparsa del padre Alessandro, nel 1982, l’ha portata a rimettere tutto in discussione.
La più piccola delle tre sorelle Giudici – Roberta, scomparsa di recente – dopo gli studi in Ingegneria si era stabilita a Cagliari. Da un momento all’altro lei e l’altra sorella, Gabriella, si sono invece trovate a gestire la “creatura” del padre, un’azienda che si occupava di allestire i veicoli industriali. Due donne alla guida di un’officina: per clienti, fornitori e dipendenti della “Alessandro Giudici”, ma anche per le dirette interessate, una novità stravolgente e la necessità di dare prova di straordinaria competenza. Forte di questa consapevolezza, Alessandra Giudici ha deciso subito di alternarsi tra le ore in azienda e quelle passate tra i banchi dei corsi di formazione.
La nuova avventura da imprenditrice l’ha portata a presiedere la delegazione provinciale di Api Sarda, di cui è stata anche vicepresidente regionale. Successivamente è entrata a far parte del consiglio di amministrazione di Sardafidi, che si occupa di finanziamenti alle imprese, e poi è diventata vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari. Proprio nel corso di quest’ultima esperienza, ha fatto sua la convinzione che esista per ognuno di noi un tempo e un luogo per fare certe scelte. Così ha deciso di accettare la sfida della politica e di candidarsi alla guida della Provincia di Sassari.
Notizie
(7/13/10) – Alessandra Giudici all’ospedale di Alghero incontra i medici e le partorienti
«La Conferenza dei distretti sanitari chiederà conto alla Asl di Sassari della grave situazione dell’ospedale di Alghero e del reparto di Ostetricia in particolare». È l’impegno assunto da Alessandra Giudici, che come presidente della Provincia è anche a capo dell’organismo che raggruppa tutti i sindaci del Nord Ovest Sardegna e li coinvolge nelle politiche sanitarie del territorio, al termine della visita guidata tra i reparti in affanno della struttura sanitaria algherese.
(7/8/10) – Insediata la seconda amministrazione Giudici
Si è insediato il nuovo consiglio provinciale di Sassari. Il primo atto ufficiale dell’assemblea eletta lo scorso 31 maggio è stata la convalida del verdetto elettorale e la conseguente proclamazione dei suoi componenti.
(5/12/10) – Alessandra Giudici sul caso Ramco: "intervenga il governo ed eviti speculazioni"
Ho appena appreso, direttamente dai lavoratori, della presunta intenzione di Ramco di ritirarsi dalla trattativa per l’acquisizione degli stabilimenti di Porto Torres. Il primo pensiero va proprio ai lavoratori, che da mesi portano avanti una battaglia che tiene accesa la speranza di tutto il territorio di non soccombere...
(3/20/10) – Il Presidente della Provincia interviene sulla "vicenda Multiss"
Le scelte amministrative adottate per il bene della società “in house” Multiss s.p.a. e per salvaguardare i posti di lavoro dei suoi dipendenti, in questi giorni sono state oggetto di una ingiustificata e pericolosissima strumentalizzazione politica.
(3/12/10) – Dal Consiglio Provinciale arriva l’OK al bilancio di previsione del 2010: una pioggia di milioni di euro destinati alle opere pubbliche ma non solo
Un bilancio da 130milioni di euro, la maggior parte dei quali destinati alla realizzazione del piano delle opere pubbliche, il pieno rispetto dei rigidi paletti imposti dal patto di stabilità, la capacità di far fronte alla diminuzione delle entrate statali, alla decisione di non contrarre mutui e ai cospicui investimenti sul personale.
