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Accesso agli atti

Accesso agli atti amministrativi

atti amministrativi

Il diritto di accesso è il diritto, riconosciuto a tutti i cittadini, alle imprese e alle associazioni, di prendere visione di un determinato documento amministrativo e di ottenerne copia.E’ previsto dalla Legge 241 del 1990, regolamentata dal D.P.R. 352 del 1992 e modificata dalle leggi 11 febbraio 2005, n.15 e 14 maggio 2005, n.80 e costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurare l’imparzialità e la trasparenza dell’attività amministrativa.

Con Deliberazione  n.30 del 15 Settembre 2008 il Consiglio Provinciale ha approvato il nuovo Regolamento per la disciplina di accesso agli atti e alle informazioni (PDF).

La domanda di accesso agli atti può essere presentata:

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Chi può fare una richiesta di accesso
Il diritto di accesso spetta a chi vi abbia un interesse diretto, concreto e attuale. La richiesta può essere fatta personalmente e verbalmente all’ufficio che detiene il documento, quando si possa prenderne immediatamente visione e non ci siano dubbi sulla legittimazione e sulla identità del richiedente (accesso informale).
Quando, invece, occorre ricercare i documenti oppure l’ufficio deve valutare se la richiesta provenga da chi sia in possesso dei requisiti necessari, occorre presentare una richiesta scritta e firmata, nella quale devono essere indicati il nome, il cognome e l’indirizzo del richiedente e deve essere specificato il motivo della richiesta (accesso formale).

Che cos'e' un documento amministrativo
I documenti amministrativi che è possibile esaminare e di cui si può avere copia sono le rappresentazioni grafiche, fotocinematografiche, elettromagnetiche o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale.

I tempi del diritto di accesso
Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministrazione mantenga l’obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere. Gli uffici devono rispondere alla richiesta di accesso formale, indicando la struttura, i giorni e gli orari nei quali è possibile prendere visione o avere copia dei documenti richiesti.
Se l’ufficio ritiene che i documenti non possono essere consultati, deve indicare in modo chiaro e per iscritto al richiedente le ragioni per le quali la sua domanda di accesso non può essere accolta.

Imposta di Bollo
L'istanza di accesso è soggetta all'imposta di bollo solo qualora venga chiesta copia del documento conforme all'originale. In tal caso, sia la richiesta che il documento dichiarato conforme è assoggettato all'imposta di bollo nella misura di Euro 16,00 su ogni foglio (4 facciate/pagine).
Il FOGLIO è composto da quattro facciate, la PAGINA da una facciata.
L'istanza di accesso non è soggetta ad imposta di bollo se il documento è richiesto in copia semplice. In tal caso l'imposta di bollo non è in alcun modo dovuta.

La tutela del diritto di accesso
Contro il ritardo o il rifiuto di una richiesta di accesso è possibile presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale (TAR) che entro 30 giorni deve decidere se l’ufficio debba o meno concedere l’accesso alla documentazione. Nei confronti di atti di amministrazioni comunali, provinciali e regionali, inoltre, si può chiedere il riesame della determinazione al difensore civico competente per ambito territoriale (oppure al difensore civico competente per l’ambito territoriale immediatamente superiore, nel caso in cui tale organo non sia stato istituito). La richiesta di riesame può essere inoltrata, infine, alla Commissione per l’accesso, istituita presso la Presidenza del Consiglio, quando si tratta di atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato. Negli ultimi due casi, se il difensore civico o la Commissione ritengono illegittimo il diniego o il differimento, ne informano il richiedente e lo comunicano all’autorità disponente e, se quest’ultima non emana il provvedimento confermativo motivato entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’accesso è consentito.

Limitazioni al diritto di accesso
L’amministrazione deve garantire l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici; vi sono, tuttavia, dei casi in cui l’accesso può essere escluso o limitato o differito. L’accesso è escluso quando il documento è coperto da segreto di stato e nei casi in cui dalla sua divulgazione possa derivare una lesione alla sicurezza e alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale e alla continuità e correttezza delle relazioni internazionali, quando ciò possa arrecare pregiudizio alla politica monetaria e valutaria, alla tutela dell’ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalità, quando riguardi la vita privata e la riservatezza di persone fisiche e giuridiche, gruppi, imprese e associazioni o l’attività in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro; per i documenti concernenti i procedimenti tributari e l’attività diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali o di pianificazione e di programmazione. Le singole amministrazioni individuano le categorie di documenti sottratti all’accesso, che, però, non può essere negato quando sia sufficiente soltanto differirlo e devono fissare per ogni categoria di documenti il periodo in cui essi sono eventualmente sottratti all’accesso.
Nel caso in cui il documento contenga dati sensibili o giudiziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e, se contiene dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale di altri soggetti, la situazione che si intende tutelare con la richiesta di accesso deve essere di rango almeno pari ai diritti dell’interessato o deve consistere in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile.

Riferimenti normativi:
L. 241/90, Norme in materia di procedimento amministrativo e di accesso ai documenti amministrativi

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