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ED Cultura

Cultura Giovani Il trattato di Maastricht (1993) ha consentito all'Unione europea, storicamente orientata verso l'economia e il commercio, di promuovere azioni culturali per la salvaguardia, la divulgazione e lo sviluppo della cultura in Europa. Ad ogni modo l'UE si limita a favorire le azioni di cooperazione tra gli operatori culturali dei vari Stati membri o ad integrare le loro iniziative al fine di contribuire all'evoluzione delle rispettive culture nel rispetto della loro diversità nazionale o regionale, per valorizzare il patrimonio culturale comune. A tal fine, l'UE applica degli strumenti a sostegno delle iniziative culturali quali il programma "Cultura" e l'azione "Capitale europea della cultura".
L’Europa è orgogliosa della sua diversità culturale. Lingua, letteratura, teatro, arti visive, architettura, artigianato, cinema e televisione, pur appartenendo a una regione o a un paese specifici, rappresentano una parte del comune patrimonio culturale europeo. L’Unione europea intende tutelare e sostenere questa pluralità, e contribuire a renderla accessibile agli altri.
L’UE sostiene programmi a favore di alcune industrie culturali, incoraggiandole a cogliere le opportunità offerte dal mercato unico e dalle tecnologie digitali. Cerca inoltre di creare un ambiente dinamico per queste industrie, snellendo le procedure, garantendo un accesso più agevole ai finanziamenti, aiutando i progetti di ricerca e incoraggiando una maggiore collaborazione con altri soggetti operanti all’interno e all’esterno dell’Unione.

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