[ Salta i menù e i servizi e vai direttamente ai contenuti ]

[ Salta al Menù orizzontale ]

In questa pagina sono disponibili i seguenti servizi:
Menù orizzontale [1];
Lingua [2];
Ricerca [3];
Menù di navigazione[4];
Contenuti;

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Lingua ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Ricerca ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

ED Occupazione

Occupazione, affari sociali e pari opportunità

Le politiche europee per l'occupazione. Uno sguardo alla programmazione 2014 - 2020.

Argomento:

  • Occupazione, affari sociali e pari opportunità |

Occupazione L'Unione Europea  si impegna costantemente allo scopo di  promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, una protezione sociale adeguata, il dialogo con le parti sociali, lo sviluppo delle risorse umane per garantire un livello di occupazione elevato e duraturo, nonché la lotta contro l'emarginazione. Fin dal 1957 l'Unione si è dotata di uno strumento per la promozione dell'occupazione attraverso il Fondo Sociale Europeo: inizialmente focalizzato sul miglioramento delle condizione dei lavoratori transfrontalieri e migranti e sul rafforzamento della libera circolazione dei lavoratori europei,  il Fondo è stato negli anni adeguato alle necessità della società europea, per soddisfare le quali è stato affiancato da ulteriori strumenti programmatori e finanziari, a diretta o indiretta finalità sociale. Ognuno degli strumenti programmatori e finanziari dell'Unione (sia i fondi diretti che quelli indiretti) mantiene comunque l'occupazione come pilastro della sua azione: le politiche per l'occupazione sono difatti considerate fondamentali per la promozione del benessere dei cittadini Europei e sono ormai considerate una "questione di interesse comune" per gli Stati membri. Alle politiche per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione l'Unione dedica parte del suo portale: http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=it .

Per fare fronte alle difficoltà occupazionali causate, a partire dal 2008, dalla crisi economica, l'Unione si è man mano dotata di ulteriori strumenti per lo stimolo dell'occupazione ed il sostegno ai lavoratori ed ai disoccupati/inoccupati. Allo stesso tempo ha costruito strumenti per promuovere la formazione, la riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori di fronte ai cambiamenti del sistema produttivo conseguenza  della globalizzazione e dei cambiamenti tecnologici; ugualmente, l'Unione agisce per la promozione delle professioni “verdi” e per il rafforzamento dei comparti industriali, della ricerca, dei servizi alle imprese e alle persone passibili di creare nuova occupazione (si veda in proposito il documento “Agenda per nuove competenze e per l'occupazione”della Strategia Europa 2020).

A partire dal 2012, con l'adozione dell'Employement Package, l'Unione ha rafforzato le sue politiche attive per il lavoro: rientrano infatti nel “Pacchetto” le iniziative Garanzia Giovani per favorire l'inserimento dei giovani Europei nel mondo del lavoro; Your first Eures job, per favorire la possibilità di collocamento dei giovani attraverso la mobilità per il lavoro in Europa (per maggiori informazioni potete rivolgervi allo sportello Eures della Provincia di Sassari); il rafforzamento della Rete Eures per favorire la mobilità e il collocamento dei lavori in Europa; le raccomandazioni e linee guida per gli Stati membri per l'adozione di strategia per la “flessicurezza”, per l'efficientamento dei centri pubblici per l'impiego e per la creazione di opportunità di formazione e creazione di impiego nei settori emergenti; la creazione del sistema di coordinamento e mutuo apprendimento fra gli Stati membri Mutual Learning Programme.

Per il periodo 2014 – 2020 l'Unione si è dotata di due strumenti specifici per la promozione dell'occupazione:  il programma EaSI , Programma dell'Ue per l'occupazione e l'innovazione sociale, e il FEG, Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione. 
Il programma EaSi, con un budget disponibile di 815 milioni di euro per il periodo 2014-20, ha tre linee d'azione: l'asse PROGRESS, nel solco dell'omonimo programma della programmazione 2007 – 2013,  che finanzia progetti volti all'efficientamento e alla sperimentazione delle politiche attive per il lavoro,  l'asse EURES, volto al rafforzamento e al miglioramento dei servizi offerti dalla Rete Eures e alla creazione di progetti di mobilità dei lavoratori, l'asse Microfinanza e Imprenditoria Sociale, dedicata al finanziamento di attività di auto-impiego e microimprenditoria, soprattutto per persone in stato di vulnerabilità e rischio di esclusione, e a sostenere lo sviluppo del mercato dell'investimento sociale e agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali. 

Il FEG appronta misure di supporto, anche finanziario, per i lavoratori che abbiano perso il lavoro a causa della globalizzazione o dei mutamenti tecnologici, per favorire il loro ricollocamento o l'avviamento di un'attività in proprio; il Fondo interviene in caso di coinvolgimento di almeno 500 lavoratori (inclusi fornitori, trasportatori, ecc.). I casi che prevedono un intervento del FEG vengono gestiti ed attuati dalle amministrazioni nazionali e regionali. Ogni progetto ha una durata di 2 anni. l FEG dispone di una dotazione annua massima di 150 milioni di euro per il periodo 2014-2020 e può finanziare fino al 60% del costo di progetti.
Ulteriori interventi per l'occupabilità e la formazione dei lavoratori sono inclusi: nella Politica Agricola Comune, con il finanziamento di progetti attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale ed i Programmi di Sviluppo Rurale regionali; nelle linee di finanziamento del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e del Fondo di Coesione; in alcune linee d'azione di Horizon 2020; nelle Azioni di mobilità dello staff di PA e imprese (KA1) ed Erasmus Traineeship (KA1) di Erasmus +; nell'azione Erasmus per Giovani Imprenditori di Cosme.

[ Torna all'inizio della pagina ]