[ Salta i menù e i servizi e vai direttamente ai contenuti ]

[ Salta al Menù orizzontale ]

In questa pagina sono disponibili i seguenti servizi:
Menù orizzontale [1];
Lingua [2];
Ricerca [3];
Menù di navigazione[4];
Contenuti;

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Lingua ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Ricerca ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

ED Gioventù

Gioventù

Le politiche europee per la gioventù. Uno sguardo alla programmazione 2014 - 2020.

Argomento:

  • Europe Direct |

Dapprima la Comunità e poi l'Unione Europea hanno investito nei giovani per la costruzione di un futuro più florido per i popoli europei: dapprima con i progetti transfrontalieri per i giovani di Ruhr, Alsazia e Lorena, poi estesi ad i giovani di tutta europa, alla costruzione di un programma apposito per la mobilità giovanile, fino alla scommessa sull'educazione non formale per la trasmissione di valori,  il rafforzamento dell'identità europea dei ragazzi e la promozione della loro cittadinanza attiva, fino  ad  approdare alla creazione del più grande schema di mobilità per studenti al mondo col programma l'Erasmus.

L'eredità di questa lunga storia di politiche giovanili è stata ora raccolta da Erasmus +: il programma a gestione diretta dell’Unione Europea “per l'Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport” per il settennato 2014-2020. Il programma è finalizzato a favorire l'apprendimento permanente, la crescita personale, sociale e professionale di giovani ed adulti, nonché il miglioramento delle politiche della formazione e delle politiche giovanili a livello europeo e l'approfondimento e lo sviluppo dell'offerta formativa dedicata all'Unione Europea. Erasmus + combina e integra i programmi negli ambiti dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport esistenti nel passato periodo di programmazione: LLP - Programma di apprendimento permanente, ossia le linee di finanziamento Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig); Gioventù in azione; i programmi di cooperazione internazionale nell'ambito dell'istruzione superiore e della formazione e degli adulti (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati) e le attività incluse nella linea di finanziamento Jean Monnet. Per la prima volta una quota dei fondi è destinata allo sport.

Il bilancio del programma Erasmus + per il periodo 2014-2020  è di 14,7 miliardi di euro. Il programma concede sovvenzioni, di regola basate sul sistema dei costi fissi e quote forfettarie, per la realizzazione dei progetti. Ad esempio, vengono concesse sovvenzioni mensili agli studenti universitari che si rechino all'estero per un periodo di studio, una “monthly allowance” ai volontari durante il loro Servizio Volontario Europeo, vengono concesse sovvenzioni alle università e associazioni per i costi amministrativi, ecc.
Possono partecipare al programma singoli cittadini, Università, scuole, associazioni, istituzioni nazionali e locali, fondazioni, istituti di formazione. Per la prima volta, attraverso una nuova forma di partenariati, definiti “Alleanze della Conoscenza” e “Alleanze delle Abilità Settoriali” è ammessa la partecipazione delle imprese, allo scopo di   colmare le lacune a livello delle abilità dei lavoratori e degli studenti in formazione e di  incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale.

Nell'ambito dello sport il programma finanzia iniziative transnazionali e giornate pan-europee dedicate alla promozione della pratica dell'attività fisica da parte di tutti i cittadini, al sostegno degli sport amatoriali,  alla promozione della parità di genere e dell’inclusione sociale e ad affrontare le sfide transfrontaliere quali le partite truccate, il doping, la violenza e il razzismo.
Il programma è strutturato in 3 Azioni Chiave (Key Actions):
Erasmus + Azione Chiave 1 – KA1 - Mobilità individuale a fini di apprendimento:
- Mobilità individuale per l’apprendimento di studenti universitari e delle scuole superiori;
- Mobilità dello Staff (in particolare docenti, leaders scolastici, operatori giovanili);
- Garanzia per i prestiti per la frequenza di un Master (1o e 2o livello in un altro paese europeo);
- Master congiunti;
- Scambi di Giovani e servizio Volontario Europeo.
Erasmus + Azione Chiave 2 – KA2 - Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche:
- Partenariati strategici tra organismi dei settori educazione/formazione o gioventù  e altri attori rilevanti e partenariati su larga scala tra istituti di istruzione e formazione e il mondo del lavoro;
- Piattaforme informatiche: gemellaggi elettronici fra scuole (eTwinning), Portale europeo per i Giovani settore Gioventù, Epale per l’educazione degli aduti (in fase di realizzazione);
- Alleanze per la Conoscenza e per le Abilità Settoriali e Cooperazione con Paesi Terzi e Paesi di vicinato.
Erasmus + Azione Chiave 3 – KA3 - Riforma delle politiche:
- Sostegno all’agenda UE in tema di istruzione, formazione e gioventù mediante il “Metodo del Coordinamento Aperto”, “Iniziative di Prospetto”, strumenti EU per il riconoscimento (Europass), disseminazione e valorizzazione, dialogo politico con stakeholders, Paesi Terzi e Organizzazioni Internazionali.
- Attività Jean Monnet: moduli, cattedre e centri di eccellenza accademici per gli studi sull'integrazione europea; dibattito politico con il mondo accademico (rafforzamento della cooperazione con le università nel mondo e progetti per l'innovazione e gli studi sulla UE); sostegno agli istituti e alle associazioni, per organizzare e svolgere le attività statutarie  su temi relativi all'Unione; sostegno a studi e conferenze allo scopo di fornire ai responsabili politici nuove opinioni e suggerimenti concreti attraverso punti di vista indipendenti, critici e accademici e riflettere sulle questioni attuali dell’UE.
Erasmus + Azioni relative allo Sport:
- Not-for-Profit European Sport Event, per la promozione dell'attività fisica e della pratica amatoriale di attività sportive fra i cittadini europei;
- Partenariati di collaborazione, allo scopo di combattere il doping nello sport di base, di sostenere la prevenzione e la sensibilizzazione nella lotta contro le partite truccate, approcci innovativi per contenere la violenza e fronteggiare il razzismo e l’intolleranza nello sport;
- Rafforzamento della base di conoscenze per la definizione di politiche attraverso studi, raccolta di dati, sondaggi, reti, conferenze e seminari che diffondono le buone pratiche provenienti dai paesi aderenti al programma e dalle organizzazioni sportive e rinforzano le reti a livello dell’UE;
- Dialogo a livello europeo con gli stakeholder: “Forum Annuale dell’UE sullo Sport”;
- Sostegno alle iniziative della Presidenza dell'UE organizzate dagli Stati membri dell’UE che esercitano il semestre di presidenza dell’UE.

Il programma è gestito a livello centrale dalla DG Istruzione e Cultura, attraverso l'EACEA  (Education, Audiovisual and Culture Executive Agency). A livello nazionale, i referenti per i partecipanti sono l'Agenzia Nazionale Giovani (ANG); l'ISFOL, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori; l'INDIRE, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.
Oltre a Eramus +, l'Unione ha creato altri strumenti per favorire la formazione, l'inserimento nel mondo del lavoro, la mobilità e la crescita personale e civica dei suoi cittadini più giovani. Si segnalano particolarmente l'iniziativa “faro” Youth on the move, sotto l'egida di Europa 2020, finalizzata a rafforzare e catalizzare le opportunità offerte dalla UE, che include l'Iniziativa Opportunità per i Giovani; l'Erasmus per Giovani Imprenditori, ora parte del programma COSME; l'iniziativa Garanzia Giovani, finalizzata a favorire l'inserimento lavorativo e la formazione continua  di giovani dai 15 ai 29 anni al momento esclusi dal mercato del lavoro e non inseriti in un ciclo formativo.

Da anni l'Unione si adopera per garantire ai suoi cittadini un effettivo godimento del loro diritto al libero movimento in Europa, anche attraverso raccomandazioni agli Stati membri nell'ambito del riconoscimento dei titoli di studio e professionali: la promozione di un sistema universitario basato sullo schema “3+2” e sui crediti ha questa finalità, così come lo stimolo alla creazione di corsi di laurea, master e dottorati “europei”;  sebbene le legislazioni nazionali spesso richiedano ancora la cosiddetta “conversione” dei titoli di studio e delle qualifiche professionali, l'Unione si adopera per rendere automatico il riconoscimento, ad esempio attraverso la promozione dell'utilizzo del modello di Curriculum europeo e delle certificazioni Europass, sia nel campo delle conoscenze ed abilità personali, che nel campo di quelle professionali che nel campo di quelle accademiche.

[ Torna all'inizio della pagina ]