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Dettagli dell'evento

RASSEGNA DI LIBRI FOTOGRAFICI SULL'ISOLA

( sabato 18 aprile 2009 )

Argomento:

  • Cultura |

"Terra mia, Istanotte mi ses cara"
Fotografias-Poesias
Autori:
Salvatore Ligios, Fotografo
Giovanni Fiori, Poeta
Introduzione di Paolo Pillonca



Libro di grande impatto visivo. Alle nuove liriche del poeta Giovenni Fiori si accompagnano le
suggestive immagini realizzate per questo lavoro dal fotografo Salvatore Ligios. Con introduzione di :

Paolo Pillonca.

Raccolta di poesie in lingua sarda (logudorese) estratte da Bisos e chertos sul tema della natura e del lavoro (nei campi) commentate con fotografie a colori realizzate per l'evento.

 SALVATORE LIGIOS fotografo è nato a Villanova Monteleone nel 1949. Ha dato alle stampe numerose  monografie sul mondo equestre ( Ardia, 1991; La Cavalcata Sarda, 1992; Storia del Cavallo Sarda, 1992;

Sartiglia, 1994; S’Istangiartu, 1994; Sa Carrela, 1995; Caddhos, 1995) e pubblicato in diversi lavori  sulle tradizioni popolari ( Il selavatico nelle tradizioni sarde, 1989, Reimundu Piras, 1990; Viaggio nell tempo, 1993; Chent’annos, 1996; Ichnos, 1997; Piero Marras, 1998). Registra al suo attivo diverse  collaborazioni con poeti sardi insieme ai quali ha pubblicato volumi illustrati ( Ammjos, 1992;

Ermosuras, 1994; Canti d’acqua e di terre, 1995; Terra mia, stanotte mi ses cara, 1999). In questi  ultimi anni sta esplorando con particolare interesse il tema dell’identità legata alla propria terra,  la Sardegna, con la presentazione di lavori esclusivamente in bianco nero (Crastos. Sentieri di    pietra, 1995; Làcanas. Gl’incerti confini, 1997; Il paesaggio invisibile, 1997; Visto si stampi, 1999; Cumproadu. Imprentade, 1999).

 GIOVANNI FIORI, poeta  Nato a Ittiri nel 1935, Giovanni Fiori è stato poeta e appassionato di poesia sin da giovane, collegandosi probabilmente, all’inizio, alla scuola poetica viva nel suo paese; e così, quando a Ozieri il concorso fondato da Tonino Ledda  iniziò a diventare un punto di riferimento  per tutti i poeti della Sardegna, fu pronto a parteciparvi, presentandosi a numerose edizioni e  distinguendosi sino ad ottenere,nell.edizione del 1974, il primo premio con Luna sarda in mesu chelu:   «Su pastore cun ojos de .iddìa / t.abbàidat piena de lugore / tunda che un.aranzu in mesu chelu.».
Emergono già da questi pochi versi i motivi ai quali si ispira: la contemplazione della natura, al      centro della quale sta l.uomo, impegnato in una lotta quotidiana che non è solo per la sopravvivenza  ma anche per l.affermazione dei valori umani, visti nel particolare come i valori dell.uomo sardo.

Sono venute poi altre esperienze e altre affermazioni, e la poesia ha continuato a essere fedele compagna di Giovanni, alternata agli impegni di lavoro (come sindacalista esperto dei problemi dei salariati) e a quelli della famiglia.
 
 
 

Dove:

Sabato 18 Aprile 2009 ore 18.00    Centro Culturale "San Francesco" Ozieri.

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