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Sanità del Nord Ovest Sardegna, la Provincia di Sassari promuove gli stati generali per settembre (mercoledì 11 agosto 2010)

Presidente

«Gli Stati generali per la Sanità del Nord Ovest Sardegna, per chiedere conto alla Regione del processo di smantellamento del sistema sanitario del nostro territorio». È il patto di ferro stretto stamattina dalla Provincia di Sassari con il comitato spontaneo “Salviamo l’ospedale di Ozieri”. L’allarme parte dalla periferia, Monte Acuto, Logudoro e Goceano, «un’area che rappresenta un terzo del territorio provinciale, un decimo della popolazione e che un tempo poteva contare su un ospedale d’eccellenza e servizi sanitari di altissimo livello, per i quali arrivavano utenti da ogni parte della Sardegna, ma che ora è stato privato anche di questa risorsa», come hanno lamentato i rappresentanti del comitato arrivati in forze per incontrare il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, l’assessore provinciale con delega per le Politiche per la salute, Bruno Farina, e i consiglieri del territorio.

Il tema centrale del confronto odierno è stato ovviamente «il grave processo di impoverimento dell’ospedale ozierese, costretto a produrre disservizi nonostante la professionalità di medici e operatori e una tradizione di eccellenza», insistono gli autori di numerose iniziative popolari, a iniziare dalla petizione per sostenere il documento in dieci punti che hanno presentato anche all’amministrazione provinciale «affinché si faccia carico, al di là delle proprie, specifiche competenze in campo sanitario, delle richieste che arrivano dal territorio». È quello che chiede il comitato a tutte le istituzioni. E per far sentire ancora più forte la propria voce, si sta alleando con comitati, gruppi e associazioni che nelle diverse aree della Provincia si stanno battendo per scongiurare la chiusura definitiva di numerosi ospedali e presidi sanitari che a oggi sembrano decisamente a rischio.

Da Ittiri a Bonorva, da Thiesi a Castelsardo, i problemi della sanità sassarese sono innumerevoli: appena tre settimane fa la Conferenza dei distretti sanitari, composta dai 66 sindaci del Nord Ovest con a capo il presidente della Provincia, ha approvato il bilancio consuntivo dell’Asl 1, ma non ha mancato di muovere numerosi rilievi alle politiche portate avanti dal governo regionale. «Tagli, accorpamenti di interi reparti, accentramento dei servizi a Sassari: si tratta di scelte molto ben ponderate, ma al solo scopo di smantellare le strutture sanitarie che presidiano i territori più periferici, aggiungendo un altro problema a un’area che affronta già notevoli sofferenze». Un problema che in consiglio provinciale, in questo breve scorcio di inizio legislatura, è stato già affrontato con tre diversi ordini del giorno. A questo punto «non ci resta che dimostrare la nostra compattezza e la nostra determinazione nel respingere l’ennesimo schiaffo da parte di Cagliari», è il parere di Alessandra Giudici, che per questo propone «facciamo gli Stati generali e invitiamo l’assessore regionale a confrontarsi con noi».

 

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