[ Salta i menù e i servizi e vai direttamente ai contenuti ]

[ Salta al Menù orizzontale ]

In questa pagina sono disponibili i seguenti servizi:
Menù orizzontale [1];
Lingua [2];
Ricerca [3];
Menù di navigazione[4];
Contenuti;

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Lingua ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

[ Salta alla Ricerca ]

[ Torna all'inizio della pagina ]

Leggi la Notizia

Il Goceano protesta per l’agrario di Bono, la Provincia sta con sindaci e studenti (mercoledì 22 settembre 2010)

Scuola
«La scuola di Bono rischia di chiudere del tutto in un futuro molto prossimo, perciò questa protesta è sacrosanta. Andremo fino in fondo». È il grido di battaglia con cui l’assessore provinciale dell’Istruzione, Rosario Musmeci, schiera la Provincia di Sassari dalla parte dei sindaci del Goceano e degli allievi dell’istituto di Bono. Amministratori, studenti e genitori hanno manifestato questa mattina in piazza d’Italia il proprio malumore per gli effetti della riforma Gelmini, a causa della quale è a forte rischio l’inizio dell’anno scolastico per gli studenti della quarta dell’istituto tecnico Agrario.
Arrivati alla meta, la Prefettura di Sassari, i sindaci hanno platealmente rassegnato le dimissioni dai propri incarichi se non si scongiurerà il pericolo che gli studenti di quarta siano costretti a rimanere a casa. Di fronte al palazzo i ragazzi e i loro genitori, autori di una vivace contestazione, hanno raccolto la solidarietà dell’amministrazione provinciale, a iniziare dai consiglieri del territorio. La delegazione è stata poi ricevuta dall’assessore Musmeci, reduce da un analogo incontro con i sindaci del Meilogu per discutere della scuola di Bonorva, altra sede in cui l’istituzione della quarta classe dell’Agrario appare al momento il problema principale.
«In tutto l’istituto ci sono 256 studenti, mancano i presupposti per la formazione di un’autonomia scolastica – ha detto Rosario Musmeci – perché la legge prevede almeno 300 allievi per istituto anche nei territori maggiormente svantaggiati, come le aree montane». Per quest’anno si è riusciti a derogare, «ma questa situazione può solo peggiorare – è l’allarme dell’assessore – se non ci adoperiamo tutti assieme per creare le condizioni necessarie affinché questo territorio possa garantire autonomamente ai propri ragazzi un diritto fondamentale come il diritto allo studio».
Proprio in forza di questo principio, «la battaglia per la sopravvivenza della quarta classe dell’Agrario va portata fino in fondo», ha ribadito Musmeci davanti a sindaci, genitori e studenti durante l’incontro cui hanno preso parte anche i consiglieri Gaetano Ledda, Franco Corda e Giuseppe Mellino. «Ma per impedire che i nostri ragazzi rischino di perdere un anno per colpe altrui – spiega – abbiamo fatto in modo da creare una valida alternativa». Si tratta della possibilità di assicurare ai 18 studenti, attraverso i fondi stanziati dalla Regione per progetti straordinari, 800 ore di attività didattica della quarta classe. «Non è la soluzione, ma un’opportunità che la scuola e il Goceano non devono farsi sfuggire – conclude Musmeci – nel frattempo la loro battaglia deve andare avanti e noi saremo al fianco di sindaci e studenti».

[ Torna all'inizio della pagina ]