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Mores, per l’assessore Denegri «chiudere era l’unica cosa da fare». mercoledì l’incontro coi sindaci (giovedì 30 settembre 2010)

Rifiuti

Mores, per l’assessore Denegri «chiudere era l’unica cosa da fare». mercoledì l’incontro coi sindaci «Il rischio di un grave danno ambientale era troppo alto, la chiusura temporanea dell’impianto era l’unica strada percorribile». È la spiegazione con cui l’assessore provinciale dell’Ambiente, Paolo Denegri, risponde alle perplessità dei Comuni del territorio dopo aver appreso della riunione di ieri pomeriggio a Mores, nel corso della quale gli amministratori locali hanno contestato la chiusura del centro di compostaggio che si trova proprio a Mores. «Nel merito della decisione di far chiudere temporaneamente quell’impianto non accettiamo obiezioni, il rispetto delle leggi in materia di tutela ambientale non è opinabile», è la presa di posizione dell’assessore, mentre per il presidente della Provincia, Alessandra Giudici, «la difesa dell’ambiente è sacrosanta anche quando costa qualche sacrificio». Quanto a tempi e modi, Paolo Denegri è altrettanto convinto di quanto fatto dall’amministrazione provinciale. «Appena i sopralluoghi effettuati dai nostri tecnici e le analisi condotte dall’Arpas hanno confermato carenze strutturali e gestionali dell’impianto della società S’Alga, e considerato che sapevamo già che la discarica aveva raggiunto i quantitativi massimi annui previsti dalle autorizzazioni di cui dispone – prosegue Denegri – ci siamo adoperati per sospendere l’attività dell’impianto, trovare soluzioni alternative e attivare un sistema di assistenza per le amministrazioni comunali interessate».
Un’altra obiezione emersa dalla riunione di ieri pomeriggio riguarderebbe l’aumento dei costi per chi scaricava a Mores e ora è costretto a spingersi fino a Ozieri o a Tempio. «Questo è un problema reale, e non vorremmo che a pagarne le conseguenze fossero i cittadini – commenta l’esponente dell’esecutivo provinciale – valuteremo chi e in che modo dovrà farsi carico di ulteriori spese che i sindaci affermano di non poter sostenere». C’è poi il rischio che si perdano i posti di lavoro dei dipendenti dell’impianto. «È un rischio che vorremmo evitare almeno quanto i sindaci», sostiene Alessandra Giudici, secondo la quale «in una fase di crisi del genere questo territorio non ha davvero bisogno di un’altra emorragia di posti di lavoro, e speriamo che l’impianto di Mores riapra prima possibile». Tuttavia, «questa esigenza non può andare a discapito dell’ambiente», concordano Alessandra Giudici e Paolo Denegri, che concludono con un messaggio chiaro. «Abbiamo messo fine a una situazione inaccettabile – dicono – prima che il danno ambientale assumesse proporzioni irreparabili».
La Provincia di Sassari si dice comunque «pronta a discutere con tutte le parti interessate ogni possibile strada da percorrere per evitare agli amministratori comunali e ai cittadini qualsiasi tipo di disagio», spiegano presidente e assessore. Per questo motivo, Regione, Provincia e Comuni del territorio si incontreranno mercoledì 6 ottobre alle 10.30 nella sala Angioy del palazzo della Provincia. Nel frattempo gli amministratori potranno contare sul servizio di assistenza telefonica attivato dal settore Ambiente della Provincia di Sassari ai seguenti recapiti: +390792069410 – +390792069615 – +390792069688.

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