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Vertenza E.on - Lettera del Comitato area di crisi al Presidente Ugo Cappellacci. (giovedì 3 maggio 2012)

                                                Sassari, 2 maggio 2012
                                                Al Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci

Oggetto: Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres – richiesta di incontro


Gentilissimo Presidente,

stamattina il Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres si è riunito nel palazzo della Provincia per discutere della vertenza che il territorio porta avanti nei confronti di E.On in merito al destino della centrale di Fiumesanto e dei suoi lavoratori. Il documento inviato di recente dai vertici della società ha suscitato negli attori istituzionali, economici e sociali che fanno parte del Comitato – al di là dell’evidente stato di preoccupazione per il rischio che anche l’ultimo presidio industriale del Nord Ovest Sardegna venga smantellato – un sentimento di forte contrarietà sia per le decisioni formalizzate con poche righe, sia per le argomentazioni addotte a loro sostegno.
Stigmatizzando il comportamento di E.On nei confronti del territorio, i rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e delle forze sindacali si rivolgono a Lei per chiedere cortese disponibilità per un incontro da tenersi a Sassari, nel corso del quale Regione e Nord Ovest Sardegna possano condividere una strategia comune e stabilire le azioni necessarie per impedire a E.On di compiere, a dispetto degli impegni assunti nel corso degli anni, scelte dannosissime per il territorio, per tutta l’isola e, riteniamo, per l’intero “sistema Paese”.
È infatti convinzione del Comitato che la centrale sia un’infrastruttura di valore strategico nazionale, e se il governo sostiene che la ripresa economica del Paese dipende dalle infrastrutture non può restare indifferente alla nostra pretesa di vedere realizzata un’infrastruttura fondamentale come il nuovo impianto di Fiumesanto, che peraltro gode già di tutte le autorizzazione e i beneplaciti del caso.
In conseguenza di tali, condivise analisi, si ritiene che debba farsi carico della questione il Ministero dello Sviluppo economico. Il Nord Ovest Sardegna – forte della rinnovata unitarietà tra forze istituzionali, economiche e sociali, ribadita più volte e da più parti nel corso dell’incontro odierno – è pronto a sostenere in quella sede le proprie ragioni. Inoltre, il nostro territorio confida che la Regione – in virtù del suo ruolo istituzionale, ma anche in quanto controfirmataria degli accordi che oggi E.On disattende – sappia fare propria la vertenza e condurla in porto positivamente.
Tutto ciò visto e considerato, il Comitato ribadisce la necessità di un confronto diretto da tenersi quanto prima in questo territorio. Confidando in un rapido e favorevole riscontro, e restando a disposizione per qualsiasi esigenza di natura organizzativa, si ringrazia per l’attenzione e si coglie l’occasione per rivolgere i più cordiali saluti.
                                                                                                                                                                                                                                                                        Il presidente
                                                                                                                                                                                                                                                                  Alessandra Giudici

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