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Synergie, dalla cooperazione comunitaria un modello di gestione dei rischi idrogeologici. (giovedì 9 ottobre 2014)

Coghinas

«Costituiremo dei presidi territoriali automatizzati nella bassa valle del Coghinas, per garantire più sicurezza alla comunità locale e operare in maniera più immediata grazie all’installazione di sensori luminosi e acustici». L’ha annunciato l’assessore provinciale dell’Ambiente, Paolo Denegri, intervenendo nell’auditorium comunale di Perfugas al dibattito dedicato a Synergie, progetto comunitario che punta alla realizzazione di un sistema di gestione del rischio idrogeologico e idraulico che ricomprenda in un unico modello le migliori pratiche attuate dalle diverse organizzazioni competenti in tema di protezione civile nei territori alleati attraverso la partnership transfrontaliera.

Synergie, si inserisce nell’ambito delle attività finanziate dal programma “Marittimo” di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia, di cui è partner la Provincia di Sassari insieme all’Ufficio per le risorse idriche della Collectivité Territoriale della Corsica, il settore Pianificazione rurale e forestale e della Protezione civile della Provincia di Massa Carrara, il settore Sviluppo economico e Politiche comunitarie della Provincia della Spezia e il Consorzio universitario per la Geofisica della Spezia. Insieme all’assessore Denegri, cui spetta la gestione della Protezione Civile territoriale, al dibattito hanno partecipato il direttore generale della Protezione Civile della Regione, Graziano Nudda, il direttore dell’Ispettorato ripartimentale, Sebastiano Mavuli, il dirigente del settore Ambiente della Provincia, Antonio Zara, il sindaco di Tergu, Gianfranco Satta – che presiede l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della bassa valle del Coghinas – il responsabile tecnico di Santa Maria Coghinas, Roberto Mameli, e i rappresentanti di Lucca e Massa Carrara, partner di Synergie. Insieme si sono confrontati sulle azioni messe in campo per gestire il rischio idrogeologico, cui il territorio sardo è particolarmente soggetto. «Con l’attivazione del centro polifunzionale decentrato garantiremo un monitoraggio costante della situazione sul territorio regionale – ha assicurato Graziano Nudda – fondamentale per la tempestività e l’efficacia degli interventi di protezione civile».

 

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