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La Sala Sciuti
Fig. 04 - La Proclamazione della Repubblica Sassarese
Sciuti inizia a lavorare immediatamente, senza problemi di reperimento di fonti iconografiche, in quanto l'affresco rappresenterà, in un'invenzione ideale, gli Anziani del Comune, il Podestà e il Consiglio Maggiore, riuniti nell'antico Palazzo di Città, mentre ascoltano gli ambasciatori sassaresi leggere i termini della convenzione firmata il 24 marzo 1294 tra il Comune di Sassari e la Repubblica di Genova.
Attraverso la convenzione, i sassaresi giuravano obbedienza al Comune di Genova, e alla città turritana veniva riconosciuta l'autonomia comunale, con la possibilità di reggersi con propri statuti e ordinamenti. Il Medioevo di Sciuti ripropone un gusto caro all'iconografia romantica e alle scenografie operistiche, con chiari riferimenti alla scena finale del secondo atto del Simon Boccanegra di Verdi.
L'affresco è terminato nel luglio 1881: Enrico Costa ci ricorda che il pittore De Sanctis, visitando il salone del Palazzo della Provincia non può fare a meno di notare che a il quadro vale, a parer suo, almeno quanto l'intero Palazzo.
